Ormai ci siamo: tra cinque giorni esatti i contribuenti di tutta Italia saranno chiamati a versare la prima rata di Imu e #Tasi 2014, e nonostante i numerosi problemi applicativi incontrati sin qui il quadro appare ormai definito.



Cerchiamo allora di fare il punto della situazione analizzando le operazioni da doversi effettuare per il calcolo di #imu e Tasi 2014, le modalità di pagamento tramite F24 e la possibilità di compensare l’ammontare del tributo con eventuali crediti pendenti.

Calcolo Tasi 2014: conteggio online, pagamento con F24 e compensazione dei crediti



Come ormai ampiamente risaputo, la prima rata della Tasi 2014 andrà versata esclusivamente in quei Comuni che hanno deliberato aliquote e detrazioni entro il 23 maggio, per tutti gli altri si andrà invece ad ottobre ma solo in caso di delibere effettuate entro il 10 settembre. Qualora anche questa deadline venga disattesa, i contribuenti dovranno procedere al saldo definitivo dell’imposta in un’unica rata entro il 16 dicembre.



La Tasi 2014 andrà versata dai proprietari di prime case non di lusso e dai possessori di capannoni, negozi, terreni, uffici e aziende; si pagherà a giugno, tanto per fare qualche esempio, a Torino, Genova, Bologna (qui si paga il 31 luglio), Brescia, Trento, Livorno, La Spezia, Ravenna e Lucca.



Il consiglio è quello di valutare con grande attenzione le delibere dei propri Comuni dato che in alcuni casi, come a Bologna, nonostante siano state effettuate le delibere entro il 23 maggio si è comunque dato corso ad un rinvio a luglio; stesso discorso per le detrazioni, stabilite in modo diversificato da Comune a Comune (su tutti l’esempio di Palermo, dove sono state fissate detrazioni di 50 euro per unità immobiliare, più decrementi di 20 euro per ogni figlio minorenne e per gli anziani proprietari di età superiore ai 70 anni).



Il calcolo per computare la Tasi 2014 non è complesso: bisogna assumere la rendita catastale, rivalutarla al 5%, moltiplicare la risultanza per un coefficiente che varia da immobile a immobile, mettere in conto le aliquote di riferimento e scomputare le detrazioni. Il conteggio può essere effettuato anche online mediante il calcolatore di amministrazionicomunali.it, che al termine della procedura vi consentirà anche di stampare il modello F24 (necessario al versamento di Imu e Tasi 2014).



La Tasi 2014 può essere versata mediante bollettino postale, e come già accennato, tramite F24; in questo secondo caso sarà possibile dar corso alla compensazione di quanto dovuto con crediti d’imposta Irpef, Iva e Irap residui dell’anno 2013 o emersi dal Modello Unico presentato nel 2014.

Calcolo Imu 2014: conteggio online e pagamento con F24



Nessun problema invece con riferimento all’Imu 2014; il calcolo del tributo è identico a quello effettuato a proposito della Tasi (senza contare le detrazioni), ed anche in questo caso è consigliabile procedere al conteggio online mediante il software di amministrazionicomunali.it.



Anche l’Imu 2014 va versata tramite il modello F24, compilabile online sempre sul portale di amministrazionicomunali.it; rammentiamo che l'Imu 2014 va versata sulle prime case di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9), sulle seconde case, sugli immobili locati o sfitti, uffici, negozi, laboratori produttivi e sui terreni agricoli anche se non coltivati.



In occasione della prima rata bisognerà assumere come punto di riferimento le stesse aliquote deliberate lo scorso anno dal Comune, mentre in occasione del saldo del 16 dicembre bisognerà includere l’aggiunta dell’eventuale differenza tra le nuove aliquote e le vecchie aliquote, con i Comuni che avranno tempo di effettuare le delibere entro il 28 ottobre.



Il quadro normativo con riferimento ad Imu e Tasi 2014 muterà nuovamente a partire dall’anno prossimo, e l’auspicio di tutti è che non si assista più a nuove statuizioni in corso d’opera, con gli stessi commercialisti ad essersi in questi giorni lamentanti chiedendo più rispetto per la categoria (spesso costretta a fare i salti mortali in procinto delle scadenze) e per i contribuenti, messi sotto pressione da continue modifiche legislative.