Il 16 giugno 2014 scade la prima rata della #Tasi. Finalmente, dopo un anno di tribolazioni per i contribuenti, siamo giunti alla fine. Anche il #Governo ha chiesto scusa per i disagi creati. Vediamo di seguito le aliquote e le modalità di calcolo della Tasi. Il governo ha anticipato che non ci saranno sanzioni in caso di errori o ritardi.

Per effettuare il calcolo bisogna considerare la rivalutazione del 5 percento della rendita catastale (moltiplicare la rendita per 1,05). Il risultato ottenuto va moltiplicato per un coefficiente applicato all'immobile, poi conteggiare le aliquote di riferimento e poi togliere le detrazioni.

Le aliquote sono comprese tra il 3,3 per mille sulle prime case e l'11,4 per mille sulle seconde. Ovviamente per fare il calcolo della Tasi dobbiamo avere a disposizione le aliquote deliberate dal comune dove il fabbricato è ubicato.

Ricordiamo che, per tutti quei comuni che hanno approvato le aliquote entro il 23 maggio 2014, la scadenza della prima rata è per il 16 giugno, mentre per tutti gli altri la scadenza è per il 16 ottobre (se le aliquote saranno deliberate entro il 10 settembre) per il 16 dicembre quando tutti dovranno effettuare il saldo dell'imposta.

Il pagamento della Tasi potrà avvenire tramite modello F24 oppure bolletino postale. Con il modello F24 è possibile fare la compensazione di quanto dovuto con Iva, Irap e crediti d'imposta residui del 2013 o derivanti dal modello Unico 2014.

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Dopo le scuse da parte del governo è arrivata anche la notizia che non ci saranno debiti d'imposta a carico di chi ha commesso errori con il pagamento della Tasi o per chi ha pagato in ritardo. Il sottosegretario all'Economia Zanetti ha evidenziato che, in applicazione dell'art. 10 delle legge nr. 212 del 2000, non possono essere irrogate sanzioni in condizioni di incertezza per quanto riguarda l'applicazione del tributo.

Siete riusciti a calcolare l'importo da pagare senza rivolgervi ai Caf o ai commercialisti?