La data del 16 giugno si avvicina e, probabilmente, dal punto di vista fiscale ci saranno diverse problematiche da affrontare. In quello stesso giorno è prevista la scadenza della prima rata della #Tasi che coincide con quella del 730. Ci sarà un gran caos per imprese, Caf, commercialisti e anche contribuenti che, probabilmente, hanno poco chiara la situazione fiscale alla quale andranno incontro.

Altre preoccupazioni sono previste in tutti quei comuni dove non sono state deliberate le aliquote e dove la scadenza della prima rata è stata rinviata al 16 ottobre creando, come vedremo, non poche problematiche ai vertici dello Stato.

Infatti, proprio in quei comuni dove la prima rata è stata rinviata ad ottobre, è previsto che lo Stato debba 'sborsare' prima di quella data quanto sarebbe stato dovuto dai contribuenti entro il 16 giugno creando non poche difficoltà per i conti pubblici statali. L'allarme parte dagli esperti del Servizio Bilancio della Camera. Per i Comuni si tratta di recuperare l'importo dovuto dai contribuenti proprio perché hanno bisogno di questo denaro per provvedere al pagamento delle spese relative alla gestione dei servizi pubblici, quali la raccolta dei rifiuti, la manutenzione dell'urbanistica, ecc. Si spera soltanto che la proroga del pagamento della prima rata della Tasi non diventi un alibi per una possibile manovra finanziaria.

Vedremo come andrà a finire questa problematica che potrebbe toccare circa 6.000 comuni che non hanno deliberato le aliquote Tasi entro il 23 maggio 2014.

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