Oggi, lunedì 16 giugno, è l'ultimo giorno utile per il pagamento dell'acconto della Tasi e dell'imu: ricordiamo, a questo proposito, che l'acconto sulla tassa sui servizi indivisibili andrà pagata solo in quei Comuni che hanno deliberato le aliquote entro il 23 maggio. Cosa succede se il contribuente non paga entro oggi? Vediamo che tipo di sanzioni scatteranno a partire da domani e a quali tipi di ravvedimento operoso ci si potrà appellare.



Tasi, Imu, sanzioni e ravvedimento operoso sprint, breve e lungo

A partire da domani, 17 giugno, sarà possibile appellarsi al ravvedimento operoso per mancato, parziale o tardivo pagamento: si dovrà pagare, però, una sanzione pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo, nonchè gli interessi legali al tasso dell'1 per cento. 



C'è da far notare un aspetto molto importante e che questo ravvedimento sarà particolarmente 'conveniente' se effettuato entro i primi quattordici giorni dalla scadenza della Tasi e dell'Imu, ovvero entro il 30 giugno.

Come mai? Trascorso il ravvedimento operoso 'sprint', si potrà ricorrere al ravvedimento 'breve' (entro 30 giorni dalla scadenza) ma in questo caso la sanzione aumenterà al 3 per cento, sempre con l'aggiunta degli interessi legali dell'1 per cento.



Infine, c'è la soluzione del ravvedimento operoso 'lungo' che permette al contribuente di pagare una sanzione pari al 3,75%, con una precisazione importante: tale sanzione riguarderà l'adempimento cosiddetto 'spontaneo', prima cioè che il Comune provveda ad accertare l'omesso, parziale o tardivo versamento. In questo caso, il contribuente sarà costretto a pagare una sanzione del 30 per cento, maggiorata degli interessi legali fino ad un massimo del 4%, a seconda delle delibere dei Comuni.