L'agenzia delle entrate, attraverso la circolare N. 22/E, datata 11 luglio 2014, chiarisce la questione della compensazione in F24 per quanto riguarda il credito d'imposta derivante dal bonus degli 80 euro. Nella stessa circolare vengono date anche delle indicazioni precise circa il mese e l'anno da indicare nel modello di pagamento (in base al codice tributo). Vediamo come il Fisco, dunque, specifica questa normativa importante per le aziende.



Governo Renzi, bonus 80 euro, compilazione F24: precisazione Agenzia delle Entrate

Il recupero del credito d'imposta relativo al bonus degli 80 euro va effettuato tramite l'apposito modello F24, indicando nella distinta di pagamento il codice tributo 1655 nonchè il mese e l'anno in cui è avvenuta l'erogazione del beneficio fiscale.

Questa normativa è stata inclusa nella circolare 48/E del 2014: ecco che con la nuova disposizione, l'Agenzia delle Entrate fa presente che per l'erogazione del credito ai lavoratori in qualità di sostituto d'imposta, va considerato il giorno di pagamento delle retribuzioni; inoltre tale riferimento al mese e all'anno di pagamento del bonus al lavoratore andrà mantenuto anche se il credito verrà utilizzato dal sostituto d'imposta nel modello F24 per gli anni successivi.



Governo Renzi, Bonus 80 euro, se la retribuzione è frazionata, come comportarsi?   

C'è una casistica che ricorre frequentemente nelle aziende, quella relativa alla retribuzione frazionata: come comportarsi nel caso in cui sia previsto un anticipo prima della fine del mese di competenza e il saldo nei primi giorni del mese successivo? In questo caso si rende difficile stabilire in 'quale mese' si deve far riferimento per l'erogazione del bonus al lavoratore: con l'anticipo o con il saldo? La logica suggerirebbe di frazionare il credito d'imposta secondo la percentuale corrispondente all'anticipo e al saldo, ma spetta all'Agenzia delle Entrate applicare questo metodo: infatti, il Fisco potrebbe decidere per la spettanza dell'intero credito d'imposta solo con il saldo, e quindi nel mese successivo.

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Questa soluzione, naturalmente, risulterebbe essere più vantaggiosa per l'Agenzia delle Entrate.