In questi anni in cui la crisi economica ha attanagliato l'Italia, uno dei maggiori spauracchi dei contribuenti è stata indubbiamente Equitalia. Nata nel 2005 come "Riscossione S.P.A." e diventata Equitalia nel 2007, la società è subentrata agli esattori privati ed è stata affidata alla gestione dell'Agenzia delle Entrate. Da quel momento, i sistemi per la riscossione dei tributi attuati hanno letteralmente scioccato i cittadini italiani che spesso si sono sentiti vessati e perseguitati dall'eccessiva pressione esercitata dall'azienda, scatenando proteste e anche gesti inconsulti.

Ebbene, il Governo Renzi, nelle prossime settimane, dovrebbe avviare la riforma riguardante anche Equitalia che, nelle intenzioni dell'Esecutivo, dovrebbe diventare meno asfissiante nella sua attività di riscossione delle tasse. Lo strumento per il rinnovamento della società, che addirittura potrebbe anche cambiare nome e gestione, è nelle mani del Governo, tramite l'articolo 10 della delega fiscale, già utilizzata, ad esempio, per la semplificazione del Fisco e del catasto.

Dopo aver attuato l'intervento sulla tassazione dei tabacchi, nel mese di agosto Renzi potrebbe già avviare la rivoluzione all'interno della società di riscossione tanto temuta dagli italiani. Parallelamente, però, il Governo porterà avanti un piano per contrastare l'evasione fiscale. In questo caso, l'obiettivo è quello di garantire la tracciabilità dei pagamenti, in modo tale da riuscire a scovare esclusivamente i grandi evasori delle tasse.

Tornando a Equitalia, la riforma tenderà innanzitutto a cambiare la modalità con cui verrà richiesto il pagamento delle tasse agli italiani. Si punterà ad alleggerire il sistema di riscossione coattiva delle somme iscritte a ruolo che permette allo Stato di incassare un credito. Forte di questo istituto, Equitalia ha notevolmente perseguitato i contribuenti con continue cartelle dalle ingenti somme e vere e proprie persecuzioni, che spesso hanno scatenato proteste e drammi familiari a causa di ganasce e pignoramenti.

Verrà introdotto un "mini - ruolo", attuabile per le piccole somme, comprese fra i 1000 e i 2000 euro. In questi casi, la richiesta di versamento dei tributi sarà meno persecutiva e al contribuente non verranno recapitate immediatamente le cartelle contenenti cifre astronomiche. Si attuerà un procedimento simile a quello utilizzato dalle compagnie telefoniche o da altre aziende verso i clienti morosi: sarà attivato un call center che avviserà del ritardo del pagamento, poi ci saranno degli inviti leggeri, magari tramite sms o e - mail e infine, se il cittadino non avrà ancora provveduto a pagare, verrà inviata la cartella. Una procedura meno asfissiante e non basata su una strategia del "terrore", come quella attuata finora da Equitalia, che darà la possibilità al contribuente di avere un approccio meno traumatico con la pratica del pagamento delle tasse.