Il pagamento della #Tasi 2014, la Tassa sui servizi indivisibili, per quel che riguarda il versamento della prima rata, scade il prossimo 16 ottobre 2014. Trattasi in ogni caso di una scadenza per molti ma non per tutti. La scadenza riguarda infatti quei Comuni italiani che, non avendolo fatto prima, hanno fissato per delibera le aliquote entro e non oltre lo scorso 10 settembre del 2014 al fine poi di procedere alla pubblicazione online delle stesse delibere sul sito Internet del Mef, il Ministero dell'Economia e delle Finanze entro e non oltre il 18 settembre del 2014. Ma come si paga la prima rata della Tasi 2014? Ebbene, a molti contribuenti arriverà a casa il modello F24 per il versamento da effettuare, oppure il bollettino postale precompilato, ma nell'approssimarsi della scadenza è bene organizzarsi in altro modo, ovverosia rivolgersi ad un Caf.

In accordo con quanto riporta l'Aduc attraverso il proprio sito Internet, la prima rata della Tasi dovrà essere pagata entro il 16 ottobre del 2014 anche in grandi città come Milano, Campobasso, Trieste, Palermo, Catanzaro, Roma. Ed ancora L'Aquila, Potenza, Firenze, Perugia e comunque in tutti quei Comuni per i quali sul sito Internet del Mef è stata pubblicata entro i termini la delibera. E se il proprio Comune nemmeno entro il 18 settembre del 2014 ha trasmesso la delibera al Ministero, cosa fare? Ebbene, in tal caso è stato già disposto per Legge che nei Comuni che non hanno deliberato la Tasi 2014 dovrà essere pagata entro e non oltre la data del 16 dicembre del 2014 in rata unica e con l'applicazione dell'aliquota base fissata, sempre per Legge, all'1 per mille.

Al termine di questo lungo percorso ci saranno quindi contribuenti, pochi peraltro, che hanno pagato la prima rata della Tasi del 2014 entro il 16 giugno, chi entro il 16 ottobre e chi in un'unica soluzione nel prossimo mese di dicembre a conferma di come la Tassa sui servizi indivisibili, nel rapporto tra Stato e Comuni, non sia nata di certo sotto una buona stella.

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