Pochi giorni per pagare l'acconto #Tasi, la Tassa sui servizi indivisibili: stavolta sono chiamati a versare l'acconto dell'imposta i possessori di immobili situati nei comuni che hanno provveduto a deliberare le aliquote tra il 23 maggio e il 10 settembre scorsi. Chi ha pagato la prima rata entro lo scorso 16 giugno, non dovrà fare nulla per questa scadenza: dovrà procedere al versamento della seconda rata entro il prossimo 16 dicembre, data ultima anche per chi versa la prima rata entro giovedì prossimo. Sono, invece, 659 i Comuni che non hanno deliberato entro lo scorso 10 settembre: qui si procederà al pagamento dell'imposta entro il 16 dicembre in un'unica soluzione, ma l'aliquota sarà dello 0,1%.

E' possibile verificare se il proprio Comune ha deliberato le aliquote e le ulteriori informazioni su detrazioni e aliquote collegandosi al sito internet del Dipartimento delle Finanze o, in alternativa, al sito istituzionale del Comune.

Tasi 2014: dove si trova la rendita catastale? Abitazione principale, affitto e inquilini e come pagare

Basilare per il calcolo della Tasi è la conoscenza della rendita catastale dell'immobile: dove è possibile reperire questa informazione? Il valore è indicato obbligatoriamente sul modello della dichiarazione dei redditi oppure si può far ricorso ai dati di pagamento dell'Imu o dell'Ici degli scorsi anni. Per calcolare l'imposta basta rivalutare del 5% la rendita catastale, applicare il coefficiente variabile a seconda del tipo di immobile (per le abitazioni è pari a 160) e applicare l'aliquota deliberata dal comune.

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Nella stragrande maggioranza dei casi, la Tasi è applicata con l'aliquota indicata nella delibera comunale sull'abitazione principale per tutti gli immobili esentati dall'Imu. La Tasi, come l'Imu, deve essere pagata da chi occupa l'immobile ed è titolare di un diritto reale: quindi, usufrutto o diritto di abitazione come può essere quello del coniuge superstite o coniuge separato a seguito di sentenza che ne stabilisce l'occupazione anche se non ne è proprietario.

Per chi ha preso in affitto un immobile, dovrà pagare una quota variabile dal 10 al 30% a seconda di ciò che è stato stabilito dal Comune nella delibera. In caso di inadempienza, l'unico responsabile è l'inquilino. E' possibile procedere al versamento della Tasi con modello F24 e pagamento in banca, alla posta, tramite internet o con specifico bollettino postale. Entro il 16 ottobre bisognerà versare la metà dell'imposta, l'altra parte andrà versata entro il 16 dicembre.