Durante la mattinata ai microfoni di Radio 24 il sottosegretario allo Sviluppo Economico e con delega alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli aveva dato l'annuncio del pagamento del #Canone Rai nella bolletta elettrica a partire da gennaio 2015, ma in serata in una nota arrivata da Palazzo Chigi hanno smentito la riforma del canone Rai e hanno precisato che non riusciranno a fare un decreto ad hoc a causa dei tempi tecnici troppo stretti in questa legge di Stabilità.

Palazzo Chigi: tempi troppo stretti per la riforma del canone Rai per la legge di Stabilità 2015

A quanto pare l'opposizione interna del terzo governo tecnico Renzi, soprattutto del Ncd e del M5S e delle aziende che forniscono l'energia contrarie al provvedimento, hanno fatto fare un passo indietro al premier Matteo Renzi.

Tuttavia la riforma del canone Rai è nell'agenda di governo e da Palazzo Chigi hanno dichiarato di aver l'intenzione di ridurre e semplificare il canone Rai, ma che occorrerà del tempo per realizzare un disegno di legge che possa ridefinire la natura della stessa azienda Rai.

Il sottosegretario ha smentito l'ipotesi di ridurre il canone Rai incrociando i dati del reddito Irpef degli spettatori italiani in quanto troppo "farigginosa" e ha precisato che l'obiettivo rimane quello di farlo pagare nella bolletta della luce per dimezzare così il costo da 113,50 euro, a 60 - 65 euro, sottolineando che questa misura consentirebbe di ridurre l'evasione che si aggira intorno ai 600 milioni di euro. Inoltre Giacomelli ha escluso il pagamento del canone Rai per la seconda casa.

L'obiettivo dell'esecutivo Renzi è quello di arrivare in primavera con un decreto per la riforma del canone Rai che prevede una trasformazione della natura dell'azienda Rai, dei meccanismi e delle funzioni del Cda, tuttavia Giacomelli ha assicurato l'indipendenza politica dell'azienda pubblica della Rai e ha affermato che: "Questa non è una riforma contro nessuno.

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È per recuperare l'evasione. Chi evadeva ci rimette, questo è sicuro". Se volete rimanere aggiornati sulle notizie di cronaca v'invitiamo a cliccare sul tasto "Segui" sotto il titolo dell'articolo.