Tornano, anche quest'anno, le imposte Imu, Tari e Tasi. Il progetto che prevedeva un'unica tassa, la cosiddetta Local Tax (imposta unica sugli immobili), almeno nell'immediato periodo, non entrerà in vigore, secondo quanto evidenziato dal sito internet Facile.it. Le tre imposte, che puntualmente pagheremo nei prossimi mesi, costituiscono l'Imposta Unica Comunale (IUC). Andiamo per ordine, e vediamo quali sono le prossime scadenze fiscali per l'anno in corso.

Imu (Imposta Municipale Unica)

Per l'imu non cambierà nulla rispetto a quanto avvenuto lo scorso anno. Il pagamento dovrà avvenire in due rate: l'acconto, con scadenza il 16 giugno 2015 e il saldo, con scadenza il 16 dicembre.

L'Imu dovrà essere pagata dai proprietari delle seconde case e su tutti gli immobili utilizzati a scopo commerciale. Sono esentati dal pagamento i cittadini proprietari delle prime case (ma non su quelle categoria lusso). L'importo da pagare, per quanto riguarda l'acconto, è stabilito con le aliquote del 2014, mentre per il saldo bisognerà attendere le deliberazioni delle amministrazioni comunali che, per legge, saranno pubblicate entro il 28 ottobre 2015, sul sito del Ministero delle Finanze. Se per qualche motivo questo non avverrà, il contribuente dovrà prendere in considerazione le aliquote dell'anno scorso.

Tasi (Tassa sui Servizi Indivisibili)

Stesse scadenze e stesso meccanismo di calcolo per quanto riguarda l'imposta in titolo. L'aliquota base è dell'1 per mille mentre quella massima è del 2,5 per mille. Le eventuali maggiorazioni saranno stabilite dai Comuni. In ogni caso, come stabilito dalla legge, la somma delle due imposte non dovrà superare l'aliquota massima Imu. L'importo dovuto dovrà essere pagato, secondo quanto stabilito con appropriate delibere comunali, in parte dal proprietario dell'immobile (dal 70 al 90 percento), in parte dall'inquilino (dal 10 al 30 percento). La legge prevede che i Comuni dovrebbero inviare i bollettini già precompilati al domicilio di ogni contribuente, anche se ci sono molte difficoltà, per le amministrazioni comunali, nel reperire i dati che servono per il calcolo dell'imposta.

Tari (Tassa sui Rifiuti)

La Tari è quell'imposta che ha sostituito la Tares ed è a carico di chi abita l'immobile (proprietario o affittuario).

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L'importo deve essere stabilito dai Comuni. Per quest'anno, saranno applicate le aliquote previste con apposite delibere comunali adottate entro il 30 novembre 2014. Nel caso in cui dovessero mancare queste aliquote, i contribuenti dovranno fare riferimento a quelle del 2013. I Comuni avranno facoltà di decidere quando far versare l'imposta; gli unici due obblighi sono: il pagamento in, almeno, due rate e cadenza, almeno, semestrale. In questo caso, i cittadini riceveranno al proprio domicilio i bollettini postali oppure i modelli F24 con gli importi da versare.