I contribuenti possono scaricare tutta una serie di spese sostenute nel 2014, inserendole tra le voci a credito nel modello Unico PF/2015 sia che rientrino tra le deduzioni che tra le detrazioni. I limiti e le misure, nonché le tipologie di spese sono stabilite dall'#agenzia delle entrate. Per detrazioni si intendono quei crediti che permettono al contribuente uno sconto sull'Irpef da pagare dopo averla calcolata. Le deduzioni sono invece quei crediti che vanno sottratti al reddito complessivo prima di calcolare l'imposta da pagare. Le questioni interpretative risolte dall'Agenzia delle Entrate ad aprile spiegano come capire quali spese indicare e dove indicarle tra i casi meno frequenti e chiari che possono capitare.

Le spese sanitarie

Per la detrazione Irpef del 19% delle spese sanitarie, in riferimento al contenuto delle fatture, l'Agenzia precisa che, dal documento cartaceo si deve evincere la natura della prestazione in modo tale da escludere quelle relative a cure superflue o estetiche, quindi non prettamente sanitarie. Per spese odontoiatriche per esempio, basta l'indicazione del ciclo di cure che il dentista ci ha fatto. Sono ammesse da quest'anno anche le cure fisioterapiche, le cure dallo psicologo, e di tutti i paramedici ad esclusione dei chiropratici e discipline simili. Per gli scontrini della farmacia valgono le solite regole dello scontrino parlante, quindi con il codice fiscale inserito nello stesso. Sono spese sanitarie anche quelle per trasporto disabili anche nei casi in cui l'operatore che si occupa della deambulazione appartiene ad una Onlus ed i nostri pagamenti risultino volontari.

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Resta sempre obbligatorio il rilascio di ricevuta dalla Onlus e l'Agenzia delle Entrate chiede di prestare molta attenzione alla documentazione per verificare il rapporto tra disabile e società. A condizione che le operazioni avvengano in un centro riconosciuto ed autorizzato anche le spese per il percorso per la procreazione assistita è detraibile.

Spese di affitto

Sono detraibili tutte le spese di affitto per il pagamento del canone dell'inquilino. Esse variano in base a fasce di reddito ed al tipo di contratto di affitto. Infatti se per i contratti ordinari la detrazione va da 150 a 300 euro, per i contratti in regime di cedolare secca si va da quasi 250 a quasi 500 euro. La novità di quest'anno è che sono equiparati a tutti i contratti di affitto anche quelli pagati ad Enti per l'edilizia residenziale e per le case popolari. Anzi per queste tipologie di affitto la detrazione va da 450 a 900 euro.

Recupero del patrimonio edilizio

L'Agenzia conferma lo stesso meccanismo dello scorso anno per la detrazione del 50% delle spese sostenute per la ristrutturazione.

La novità per il 2015 è che il soggetto che fa il bonifico non deve essere per forza il beneficiario della detrazione purchè sul bonifico ordinato da un'altra persona compaia il codice fiscale del beneficiario.

Bonus mobili ed elettrodomestici

Nei casi di decesso del beneficiario del bonus detraibile per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici nuovi legati alle opere di ristrutturazione, l'Agenzia stabilisce che esso non è trasferibile pertanto la detrazione restante del bonus iniziato negli anni precedenti è persa con la scomparsa del beneficiario. #modello Unico #Detrazioni fiscali