La Tasi è l'Imposta sui Servizi Indivisibili dei Comuni italiani ed è sicuramente uno dei tributi più odiati in quanto grava, ancora una volta sui proprietari di prima casa. Non solo: a differenza da quanto accadeva in precedenza per l'imu e prima ancora per l'ICI, deve essere pagata anche dagli inquilini per una percentuale compresa tra il 10% e il 30%. Nel 2014 c'era stato un gran caos in quanto non tutti i Municipi avevano deliberato le aliquote in tempo. Ricorderete che in tal caso, il pagamento era stato posticipato al 18 ottobre. Quest'anno, la gran parte dei Comuni ha confermato le stesse aliquote del 2014 inviando a casa i bollettini pre-compilati (che comunque vi invitiamo a controllare).

Coloro i quali non hanno ricevuto ancora nulla però, devono organizzarsi in altro modo: possono recarsi direttamente presso un CAF o  l'Ufficio Tributi del Municipio nel quale l'immobile è ubicato oppure provare ad arrangiarsi da soli.

Tasi 2015: ecco la guida completa per la compilazione del modello F24

Esistono alcuni siti web molto utili per giungere al calcolo della Tasi. Il più utilizzato è aministrazionicomunali.it ma vi segnaliamo anche calcolotasi.it e riscotel.it. Per ottenere l'importo finale è necessario essere in possesso di alcuni dati:

  • rendita catastale dell'immobile che dovrà essere rivalutata del 5%.
  • Coefficiente moltiplicatore che varia a seconda della categoria catastale. Nel caso delle prime case e loro pertinenze è 160, per uffici e banche è 80, per immobili strumentali è 65, per negozi è 55.
  • Aliquote che vengono deliberate direttamente dai comuni e si possono trovare nel sito del Ministero delle Finanze, oltre che in quello del proprio Municipio. 
  • Detrazioni, diverse a seconda della rendita catastale o di eventuali figli a proprio carico.

L'importo ottenuto moltiplicando rendita x 5% x coefficiente x aliquote - detrazioni dovrà essere diviso in due parti: la prima da pagare entro il 16 giugno 2015, la seconda entro il 16 dicembre 2015. 

Per compilare correttamente il modello F24 è necessario essere a conoscenza anche dei codici tributo che sono i seguenti:

  • 3958 per abitazioni principali e loro pertinenze,
  • 3959 per fabbricati rurali ad uso strumentale,
  • 3960 per aree fabbricabili,
  • 3961 per altri fabbricati.
Ricordiamo inoltre che per la rata di giugno è necessario barrare la casella acconto (ACC), a dicembre sarà a volta di quella che porterà la dicitura saldo (SALDO).