Se avevamo ipotizzato nel 2013 di beneficiare dei rimborsi al 50% o 65% per lavori di ristrutturazione, una successiva nota della legge di stabilità 2014 faceva sì che questi rimborsi, nel caso fossero superiori a 4000 euro, e in presenza di oneri per familiari a carico, venissero erogati solo dopo controllo preventivo da parte dell'agenzia delle entrate. Questo perché si era notato che molti extracomunitari, con CAF compiacenti, dichiaravano alla presentazione del modello 730 un numero di figli o spese esagerati per poi sparire dopo il rimborso relativo.

Una  domanda andrebbe fatta all'Agenzia

Come sempre volete colpirne cento per prenderne uno.

Non bastava prevedere un blocco solo per i cittadini non comunitari se si era visto quale fosse il problema? Invece, è accaduto che nel blocco cadessero tutti quelli che avendo diritto a rimborsi elevati per ristrutturazione, superassero i 4000 euro facilmente. Ora il blocco scatta se l'importo da rimborsare è superiore a 4000 euro e vi sono carichi familiari, in pratica se ho 4.000 euro di rimborsi per ristrutturazione (tracciati già automaticamente) e un solo euro di rimborso per carichi familiari vado ugualmente soggetto al blocco preventivo.

Come si può da quest'anno evitare il blocco preventivo del rimborso Irpef e averlo in busta paga a luglio/agosto?

Se lo scorso anno la soluzione poteva essere quella di rinunciare alla parte di rimborso relativa ai carichi familiari, la legge di stabilità 2015, a seguito di numerose proteste per ritardi nei controlli, oltre a prevedere un tempo massimo per avere il rimborso pari a sette mesi dopo la scadenza dei termini per la dichiarazione (in pratica febbraio 2016), ha previsto che nel caso ci si avvalga della presentazione tramite CAF, il blocco non venga applicato, essendoci già un preventivo controllo.

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I contribuenti che hanno seguito questa procedura hanno già riscontrato nella busta paga di luglio gli importi a credito. Questa accortezza andrà comunque ripetuta anche nei prossimi anni, in quanto il blocco preventivo scatterà sempre, anche se le spese per ristrutturazione di anni precedenti siano state già verificate.