La Commissione Europea ha provveduto a pubblicare nella giornata di ieri, lunedì 28 settembre, uno studio dei sistemi fiscali nazionali da cui emerge chiaramente come sia quanto mai urgente diminuire in Italia la tassazione sul lavoro ed aumentarla, invece, sugli immobili. Una presa di posizione, quella di Bruxelles, decisamente contraria alle politiche fiscali che il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, intende intraprendere con una legge di stabilità che, invece, prevede riduzioni delle tasse sulla casa.

Renzi, duello con l'UE: 'Confermo eliminazione tassa sulla prima casa per sempre'

Il premier, da New York, non ha perso tempo ed ha replicato all'Unione Europea, esprimendo tutto il proprio disappunto e confermando l'eliminazione della tassa sulla prima casa per tutti gli italiani e 'per sempre'...

Renzi ha tenuto, inoltre, a precisare che si tratta di un elemento fondamentale per poter ridare fiducia agli italiani. 

Fatto sta che la decisione del Capo del Governo non piace affatto a Bruxelles, non tanto per la politica di riduzione fiscale in sè stessa, quanto per non aver dato la precedenza alla tassazione sul lavoro che, ha precisato l'UE, nel 2012 ammontava al 43 per cento contro il 18 per cento di quella relativa ai consumi e il 37 per cento per quella che riguardava i capitali.

'Quali tasse ridurre lo decideremo noi' - ha replicato Renzi che ha sottolineato come Bruxelles non può decidere al posto dei singoli governi.'

Unione Europea: 'Divario sull'IVA, Italia modifichi sistema fiscale'

D'altro canto, la Commissione Europea ha fatto notare come l'Italia, per quanto concerne l'Iva, abbia numerose aliquote ridotte ed è, inoltre, evidente la differenza tra l'Iva incassata e l'Iva stimata.

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Basti pensare ai dati relativi al 2013 quando l'Italia fece registrare entrate IVA per quasi 94 miliardi contro una stima di oltre 141 miliardi di euro. Bruxelles, attraverso una tabella riassuntiva pubblicata insieme allo stesso rapporto, ha provveduto ad indicare all'Italia, passo dopo passo, come dev'essere modificato il nostro sistema fiscale al fine di riequilibrarlo: meno tasse sul lavoro e aumento della pressione fiscale non solo sui consumi ma anche sulle eredità. L'Unione Europea ha sottolineato come il totale del carico fiscale nel nostro Paese, sia aumentato negli ultimi quindici anni dal 39,85% sino al 43,21% del Prodotto Interno Lordo.