Il Ministero dello Sviluppo Economico ha diffuso alcuni chiarimenti inerenti il Canone Rai, che verrà addebitato sulle bollette elettriche a decorrere dal mese di luglio 2016 cosi come previsto dalla legge numero 208 del 2015. Secondo le ultime informazioni diffuse, la residenza anagrafica dell'abbonato costituirà un fattore discriminante per determinare se il contribuente è tenuto a pagare il canone Rai o meno. È ormai assodato che la tassa di possesso sugli apparecchi televisivi dovrà, comunque, essere pagata soltanto una volta indipendentemente dal numero di apparecchi atti a ricevere il segnale televisivo, presenti nell'abitazione. Si pagherà una sola volta indipendentemente dai luoghi adibiti a residenza o a dimora da parte del contribuente, e dei soggetti ricompresi nella famiglia anagrafica

Gli ulteriori chiarimenti, forniti di recente dal Mise, hanno anche specificato che il pagamento del canone Rai avverrà con addebito nella fattura elettrica e che per ogni fattura verranno addebitati gli importi delle rate scadute.

Chi non detiene apparecchi televisivi atti a ricevere il segnale dovrà dichiararlo per iscritto, compilando un modello che il Direttore Dell'Agenzia dell'Entrate deve ancora predisporre, e il cui valore sarà di un anno. Chi lo sottoscrive, si assumerà tutte le responsabilità civili e penali di fronte alla legge, in caso di falsa dichiarazione.

Permangono ancora alcuni dubbi sul pagamento dell'imposta

Restano ancora alcune situazioni poco chiare che il Mise dovrà chiarire, come ad esempio il caso di inquilini che abitano nell'immobile pur non risultando intestatari dell'utenza elettrica. Secondo le prime bozze del testo di legge relativo al pagamento del Canone Rai, anche questi soggetti, pur non appartenendo allo stato di famiglia del titolare dell'utenza elettrica, saranno obbligati a pagare il bollettino entro il 31 ottobre.

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Resta da chiarire anche la fattispecie in cui, nella seconda casa intestata allo stesso titolare di fattura elettrica, vada a risiedere un membro della stessa famiglia. In questo caso non si può escludere, tenuto conto della connessione stretta tra residenza e pagamento del Canone Rai, che il nuovo residente sia tenuto a pagare l'imposta.