La legge 107 del 13 luglio 2015, conosciuta come la riforma della "Buona #Scuola", ha provveduto ad introdurre importanti novità sulle detrazioni delle spese sostenute per l'istruzione. In particolare, è stato introdotto il tetto massimo di quattrocento euro per le detrazioni al 19 per cento: il beneficio fiscale, però, è davvero poco rilevante e corrisponde ad appena 76 euro. La novità è essenzialmente importante in sede di dichiarazione dei redditi: rispetto al passato, dunque, continua ad essere in vigore il sistema delle detrazioni, ma nei limiti sopraindicati. Le novità riguardano, però, anche le tipologie di spese che possono essere detraibili e che specifichiamo nel dettaglio: 

  • spese sostenute per frequentare le scuole dell'infanzia;
  • spese per frequentare le scuole del primo ciclo;
  • spese per frequentare le scuole medie di primo e di secondo grado;
  • spese sostenute per la tassa d'iscrizione e della mensa scolastica.

Spese scuola detraibili senza limiti

Le spese riguardano sia quelle sostenute per le scuole pubbliche che per quelle paritarie: la novità introdotta dalla Buona scuola è quella di aver ricompreso nei cespiti detraibili anche quelli relativi alle scuole dell'infanzia e del I ciclo d'istruzione, esclusi nel passato. Non sono soggette, invece, ad alcun limite di importo le detrazioni per le spese sostenute a titolo di contributo volontario, consistenti in erogazioni liberali per l'acquisto di strumenti tecnologici (come l'acquisto delle cartucce per le stampanti), per interventi che rientrano nell'edilizia scolastica (lavori di manutenzione e riparazioni) e gli esborsi per ampliare l'offerta formativa.

Non hanno limiti anche le spese per la frequenza ai corsi universitari., mentre sono escluse dalla detrazione gli acquisti sostenuti per gli articoli di cancelleria e per i libri scolastici delle scuole medie e superiori. 

Dichiarazione redditi 2016: si potranno detrarre le spese scolastiche?

Le modifiche apportate nella detraibilità delle spese ai fini della dichiarazione dei redditi necessitano, in ogni modo, di un chiarimento operativo da parte dell'#agenzia delle entrate. E' quanto fa sapere l'inserto economico del Corriere della Sera di oggi, 21 marzo 2016, che invita i contribuenti alla maggiore attenzione possibile sulla effettiva decorrenza della legge entrata in vigore lo scorso 16 luglio.  #Dichiarazione dei redditi