Due importanti novità sul Canone Rai: è stata rinviata la scadenza della dichiarazione sostitutiva, relativa al canone di abbonamento alla tv, mentre il Consiglio di Stato ha dato parere negativo sulla modalità di pagamento, richiedendo di apportare modifiche al provvedimento, ecco perché è stato cambiato il modello da trasmettere. 

Proroga scadenza della dichiarazione

L'agenzia delle entrate ha spostato al 16 maggio 2016, la scadenza entro la quale dovrà essere effettuato, l'adempimento della dichiarazione, sia in forma cartacea che online. La notizia è stata resa nota da una dichiarazione congiunta di Rai e Agenzia delle Entrate. La dichiarazione è necessaria per evitare l'addebito del canone nella bolletta della corrente elettrica nel caso non si sia in possesso di un televisore. 

Il modello da compilare tiene conto del nuovo provvedimento modificato di recente, e ci sono anche le istruzioni per la compilazione di tale dichiarazione sostitutiva.

Per scaricare il modello e le istruzioni basta recarsi sul sito della Rai, dove ci sono modelli e istruzioni per la procedura del Canone. A riguardo di tale procedura si è espresso il Consiglio di Stato, dando un parere negativo sul procedimento in quanto troppo farraginoso, dando indicazioni al ministero di adottare le opportune modifiche. Il canone tv viene pagato per finanziare il servizio pubblico nella maggior parte dei paesi europei, la somma pagata in Italia per il canone Rai pare sia una delle più basse in Europa.

Chi è obbligato al pagamento

Sono obbligati al pagamento tutti coloro che detengono uno o più apparecchi per la ricezione dei programmi televisivi, essendo una tassa sulla detenzione dell'apparecchio, il canone è dovuto anche se non viene usato il televisore e anche al di là delle scelte e dei gusti sulle emittenti televisive.

I migliori video del giorno

Dal versamento del Canone Rai, si può essere esonerati per una delle seguenti motivazioni:

  • contribuenti con almeno 75 anni di età e un reddito dei due coniugi inferiore a 8.000 euro annui, purché non convivente con altri soggetti (si attende il decreto attuativo in questo caso);
  • per la casa data in affitto, se le bollette dell'energia elettrica sono intestate al titolare dell’immobile;
  • non si possiede alcun televisore;
  • seconda casa: il canone Rai viene addebitato alle sole abitazioni principali in cui si è residenti. 

La procedura è e rimane attualmente complicata, altre delucidazioni verranno comunque date in successivi articoli per chiarire altri aspetti poco chiari ed eventuali casistiche particolari. Seguite i nostri articoli a riguardo per sapere come procedere in casi particolari.