Nuovo limite sui prelievi bancari sul proprio conto corrente. La nuova norma prevede, infatti, delle novità sui limiti alle operazioni consentite sul conto corrente oltre le quali saranno avviati dei controlli da parte dellAgenzia delle Entrate

Qual è il nuovo limite di prelievo sui conti correnti?

L’agenzia delle entrate potrà porre dei controlli per i correntisti che preleveranno importi superiori ai 1.000 euro al giorno o ai 5.000 euro mensili. Questi nuovi limiti sui conti correnti si inseriscono, da parte del Governo, al fine di porre rimedio al fenomeno dell’evasione fiscale ma, a conti fatti, a farne le spese saranno soprattutto i cittadini che dovranno stare molto attenti, a portare bene i conti, per i prelievi che faranno, per poter evitare le sanzioni stabilite dalle nuove regole.

Il superamento delle soglie stabilite, da parte dei contribuenti, potrà trasformarsi in una tassazione sull’importo prelevato.

Limite massimo per l’utilizzo del contante

La normativa vigente, sulla tracciabilità dei pagamenti, prevede un limite massimo di 3.000 euro. Secondo la nuova normativa i limiti si farebbero ancora più bassi, infatti per i cittadini sarebbe in arrivo una nuova soglia relativa all’utilizzo, del proprio denaro, sul conto corrente bancario. La novità presente nel Decreto Fiscale 193/2016 potrebbe sicuramente cambiare le abitudini dei contribuenti italiani che accorcia sempre di più l’autonomia dei movimenti bancari monetari sui propri conti bancari. L’obiettivo è quello di arginare il fenomeno dei pagamenti in nero e quindi di intervenire sull’evasione fiscale e sull’illegalità, ma a pagare le conseguenze di questi nuovi limiti saranno anche e soprattutto i semplici cittadini.

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Secondo la nuova norma in oggetto le disposizioni e le sanzioni sono chiare. Ai contribuenti che non riusciranno a giustificare al Fisco le motivazioni del proprio prelievo o dell’eventuale versamento in banca, superiore alla soglia stabilita, verrà attribuita una presunta imputazione di attività in nero e di conseguenza scatterà l’eventuale recupero della tassazione del reddito. Salva, dai nuovi controlli del Fisco, sarà la categoria dei professionisti, per i quali resta in vigore una sentenza della Corte Costituzionale che li escluderebbe dal nuovo regime limitato di pagamenti e prelievi.