Il deputato del Partito Democratico Sergio Boccadutri ha presentato un ordine del giorno per tassare i #selfie. In realtà, il provvedimento riguarda più che altro i vip, termine piuttosto vago nel mondo di internet dal momento che anche un semplice youtuber potrebbe essere considerato tale. Si tratta di un ordine del giorno per discutere della possibilità di regolamentare e quindi tassare i selfie dei personaggi famosi quando i loro scatti sono fatti a scopo pubblicitario.

ODG presentato durante l'esame del ddl Concorrenza

Con questo ordine del giorno, presentato dal deputato PD, si vuole far intervenire il Governo a livello legislativo "affinché l'attività dei web influencer sia regolata, permettendo ai consumatori di identificare in modo univoco quali interventi su Internet costituiscano sponsorizzazione".

La richiesta è stata fatta dall'Unione nazionale consumatori ed ha già ricevuto un parere favorevole del governo. Questo provvedimento farà sì che tutti i personaggi con migliaia o addirittura milioni di follower dovranno esplicitare quando i loro video o le loro foto sono stati realizzati con il contributo di sponsor. Ovviamente, l'idea non è piovuta dal cielo: è stato adottato un modello che già esiste in USA e in Gran Bretagna, dove i vip, tramite autoregolamentazione, devono specificare con un "hashtag" (come #ad o #sponsored) quando stanno facendo pubblicità. Ma in questi Paesi è stato adottato in virtù del rispetto della trasparenza, mentre in Italia ci può essere un interesse diverso, ovvero quello di tassarlo a parte. Perché se il contenuto pubblicato prevede il pagamento di un corrispettivo, l'Agenzia delle Entrate potrà presumere che gli introiti siano consistenti e quindi richiedere un pagamento.

I migliori video del giorno

Si cela dunque una nuova tassa

Si tratta perciò di uno stratagemma per imporre nuove #tasse "pescando a caso" nel mare di internet. Alle star del web quindi rimarranno solamente due strade: emigrare direttamente o creare società estere laddove fatturare per questi servizi sia più conveniente (non si tratta di evasione ma di ottimizzazione fiscale in quanto la società estera si proporrà come agente della star). Il ddl Concorrenza è stato approvato ieri alla Camera ed ora tornerà al Senato per l'ultima lettura. Si dovrebbe quindi ricevere il via definitivo entro l'estate (prima della pausa estiva). Le modifiche che ha apportato la Camera sono cinque ma le principali, oltre quanto sopra, sono: #Parlamento

  • Il ritocco delle norme in materia di salvaguardia per gli utenti del mercato di maggior tutela che scomparirà tra 2 anni.
  • Reintroduzione del tacito rinnovo per l'assicurazione auto