L'Agenzia delle Entrate ha emanato lo scorso 28 dicembre 2018 il provvedimento del Direttore dell'Agenzia n°527125, entrato in vigore ieri, che introduce importanti novità in tema di emissione della fattura elettronica nei confronti di soggetti privati non titolari di Partita Iva, in pratica la stragrande maggioranza dei consumatori finali. In particolare le nuove disposizioni dell'Agenzia delle Entrate riguardano i fornitori di servizi di pubblica utilità disciplinati da due decreti ministeriali emessi dal Ministero dell'Economia e delle Finanze il 24 ottobre del 2000.

I decreti interessati sono il n°366 riguardante l'applicazione dell'Iva nel settore delle telecomunicazioni, e il n°370 relativo all'applicazione dell'Iva nel settore della raccolta e trattamento dei rifiuti solidi urbani e dei servizi idrici. Il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate detta disposizioni aggiornate anche per quanto riguarda l'emissione della fattura elettronica da parte degli esercenti servizi di pubblica utilità verso la Pubblica Amministrazione.

Le disposizioni del nuovo provvedimento

Il fattore discriminante delle nuove disposizioni dell'amministrazione finanziaria è dato dal fatto che le fatture elettroniche devono essere inviate ai consumatori finali principalmente attraverso il Sistema di Interscambio. Di conseguenza, nel caso particolare in cui non sia noto o disponibile il Codice Fiscale del consumatore - utente finale, secondo le disposizioni contenute nel Decreto Legge n° 119/2018, cosiddetto Decreto Fiscale, le aziende di servizi di pubblica utilità dovranno comunicare all'Agenzia delle Entrate il codice identificativo univoco del rapporto contrattuale sottoscritto dal cliente- consumatore.

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Tale comunicazione dovrà essere effettuata dalle aziende a partire da domani 3 gennaio 2019 ed almeno 20 giorni prima della trasmissione della fattura per mezzo del Sistema di interscambio. Questa comunicazione deve avvenire, necessariamente, a mezzo Posta Elettronica Certificata.

I dati da inviare all'Agenzia delle Entrate

Per consentire all'amministrazione finanziaria di identificare chiaramente i soggetti intestatari della Fattura Elettronica il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate n°527125 indica dettagliatamente l'elenco delle informazioni e dei documenti che l'azienda di servizi deve inoltrare.

Questi includono il proprio numero di Partita Iva, il codice identificativo del rapporto contrattuale instaurato con il cliente che non può essere inferiore a 28 cifre, una dichiarazione redatta in base al facsimile allegato al provvedimento stesso dell'Agenzia delle Entrate. Infine, le aziende dovranno allegare un file contenente un elenco di tutti i codici identificativi predisposto secondo le indicazioni fornite dall'Allegato 2 al provvedimento.

Il provvedimento, inoltre, specifica che i soggetti che inviano la liquidazione periodica Iva con cadenza mensile devono inviare tali dichiarazioni entro il 28 febbraio 2019.

Infine si fa presente che nella sezione Fatture e Corrispettivi del sito dell'Agenzia delle Entrate sono state aggiornate le FAQ relative all'obbligo di emissione della fattura elettronica principalmente per quanto riguarda i piccoli commercianti al minuto.

Come pure i casi particolari riguardanti le fatture emesse nel 2018 ma ricevute nel 2019.

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