La fase della moratoria sulle sanzioni della fattura elettronica si è conclusa, come sappiamo, il 18 febbraio. A questa data circa 2,3 milioni di operatori economici italiani hanno inviato al Sistema di Interscambio gestito dall'Agenzia delle Entrare circa 228 milioni di documenti elettronici. Il numero dei documenti inviati, rispetto al solo mese di gennaio, è più che raddoppiato. A gennaio, infatti, erano stati spediti circa 100 milioni di documenti elettronici.

Ma ora il Fisco ha a disposizione tutta una serie di informazioni per poter procedere a dei controlli estremamente puntuali che potrebbero interessare diversi profili di contribuenti, a partire da coloro che potrebbero essere giudicati dall'Agenzia delle Entrate come soggetti a rischio frode.

Sistema entrato a regime

Come mette in evidenza il "Sole24ore" tra i 228 milioni di documenti inviati sono conteggiati anche i cosiddetti scarti, cioè quegli invii che contengono uno o più errori.

Come ad esempio una fattura duplicata o un numero di partita Iva errato. Questi scarti, comunque, sono minimi. Secondo le stime rese disponibili dalla Sogei dovrebbero attestarsi intorno a poco meno del 4,5% del totale. Di conseguenza, si può concludere che gli operatori hanno definitivamente recepito la riforma ed il sistema può dirsi entrato a regime.

Parte la stagione dei controlli

La mole di dati inviati dagli operatori economici al Sistema di Interscambio consentirà all'Agenzia delle Entrate di iniziare ad effettuare dei controlli di congruenza dei dati rispetto alle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti interessati.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Tasse Bollette

Come messo in evidenza anche dal Direttore dell'Agenzia delle Entrate Antonino Maggiore, i controlli del Fisco si concentreranno prevalentemente su due versanti opposti. In primo luogo, verranno allargate e potenziate le operazioni di compliance fiscale per quanto riguarda il riscontro e la correzione degli errori meno gravi che il Fisco dovesse riscontrare. In secondo luogo, se dovessero emergere errori di una certa rilevanza ed entità tali da collegarsi ad un profilo di rischio fiscale più elevato e tale da far ritenere possibile una frode, verranno eseguiti degli accertamenti molto più puntuali e approfonditi.

E ovviamente, in questo caso, scatteranno anche sanzioni proporzionate alla gravità dei fatti rilevati. Ecco perché il Governo sostiene che la Fattura elettronica dovrebbe essere uno strumento per combattere l'evasione e far emergere base imponibile.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto