La benzina è più cara: come riportato da IlSole24Ore in autostrada ha già superato i 2 euro al litro. Un salasso per gli italiani che si accingono a partire per il ponte del primo maggio, in particolare per chi passerà per la Stazione di Masseria Est (dove è stato riscontrato il prezzo più alto). A quanto pare, però, il futuro non promette niente di buono, anzi, si parla di ulteriori aumenti.

Benzina, il prezzo del carburante aumenta invece di scendere

Dietro agli aumenti del carburante ci sono le tensioni internazionali, in particolare l'aumento del prezzo del petrolio con le sue accise e Iva.

Il prezzo medio della benzina, nel nostro Paese, è di 1,60 euro: circa 1 euro sono soltanto di Tasse. I due vicepremier, che negli ultimi giorni stanno litigando sul decreto Salva Roma e impegnati per le imminenti elezioni europee, in più occasioni avevano promesso un taglio sulle tasse dei carburanti. In particolare, Salvini, aveva promesso di eliminare 7 delle accise più antiche che gravano sul carburante ma così non è stato finora.

Anzi, il prezzo è salito come non mai, una vera e propria stangata che graverà in media 20 euro in più per ogni pieno; proprio in queste giornate in cui molte persone vorranno godersi un po' di relax con gite fuori porta, utilizzando dunque molto più del normale la propria automobile.

A conferma dell'aumento del prezzo del carburante arriva anche Stefano Cantarelli, presidente della Anisa di Confcommercio: "C'è stato un forte rialzo a livello generale della materia prima che però non è dovuto alla quotazione del barile, quanto piuttosto alla borsa valori del prodotto finito.

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Tasse

I prezzi della benzina sono già più alti in autostrada, oltre per il fatto che il servizio è attivo 7 giorni su 7, 24 ore su 24, ma anche per altri fattori".

Sempre rimanendo sulle parole del presidente Cantarelli si sottolinea come il consumo del carburante stesso sia cambiato sulle strade italiane negli utlimi anni. Nel 2003 un impianto che erogava circa 9 milioni di litri all'anno oggi non riesce a superare i 4. Questo sta a sottolineare come, anche in autostrada, c'è stato un crollo delle vendite pari a circa il 68%.

La spiegazione dell'Unione Petrolifera

L'Unione petrolifera, che ovviamente della riduzione del calo delle vendite se n'era già accorta da molto tempo, ha spiegato che il fatto è dovuto all'efficienza dei motori. Le auto di nuova generazione consumano meno rispetto a quelle di un decennio fa, e dunque la frequenza di rifornimento si è abbassata. L'impatto delle auto elettriche, però, è ancora pari a 0: ovvero sono ancora così poche in circolazione che non hanno ancora inciso sulla vendita degli idrocarburi.

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