Dopo il Reddito di Cittadinanza il Governo giallo-verde guidato da Giuseppe Conte potrebbe varare presto un nuovo provvedimento a favore delle famiglie italiane. In particolare quelle di nuova costituzione. Ma questa volta a farsi promotore di questa iniziativa non sarebbe M5S, bensì la Lega del Vicepremier Matteo Salvini, sempre più in ascesa tra l'elettorato italiano secondo gli ultimi sondaggi politici.

Il partito del Vicepremier, infatti, ha firmato un progetto di legge depositato in Commissione Finanze per agevolare i nuovi nuclei familiari. Specialmente, quelli che decidono di consacrare la loro unione attraverso un rito religioso.

Fino a 20.000 euro di detrazioni in 5 anni

In base alle informazioni che sono trapelate dalla stanze governative, la Lega avrebbe proposto di concedere una detrazione fiscale di 4.000 euro per 5 anni a tutte le coppie di sposi con redditi bassi.

Lo scopo della proposta di legge è, evidentemente duplice. Da una parte, sicuramente, aiutare la formazione di nuovi nuclei familiari. Molti giovani coppie, infatti, rinunciano a formare una famiglia stabile a causa del difficile contesto economico italiano. Nello stesso tempo, la proposta della Lega sembra voler rafforzare la tradizione del matrimonio religioso in Italia che, negli ultimi anni, ha subito un drastico calo.

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I dettagli della proposta di legge leghista

Entrando maggiormente nel dettaglio della proposta di legge, le coppie di under 35 che convoleranno a giuste nozze secondo un rito religioso potranno contare su una detrazione annuale del 20% delle spese connesse alla celebrazione del matrimonio. In queste spese possono essere annoverate le spese per l'abito da sposa, ma anche quella per il servizio di ristorazione e quella per l'acconciatura degli sposi e, ovviamente, le bomboniere.

Per poter beneficiare di questo bonus, se la proposta di legge verrà approvata ed entrerà in vigore, il matrimonio dovrà essere stato celebrato obbligatoriamente a partire dal 1 gennaio 2019 in poi. D'altra parte, non tutte le coppie di sposi potranno richiedere il bonus. Ma solo quelle che presentano un Isee complessivo di 23.000 euro lordi annui divisi a metà tra i due coniugi. Quindi, ognuno dei due non può avere un Isee superiore agli 11.500 euro lordi annui.

Inoltre, per poter aver diritto alla detrazione del bonus sarà necessario conservare le fatture delle spese effettuate in occasione del matrimonio e allegarle alla dichiarazione dei redditi. Inoltre, i relativi pagamenti dovranno essere effettuati, sempre obbligatoriamente, tramite una modalità tracciabile. Quindi bonifico bancario e carta di credito o di debito. E, naturalmente, questo bonus non potrà essere utilizzato da coloro che scelgono il matrimonio civile.

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