Per la rottamazione ter delle cartelle esattoriali e il saldo e stralcio sarà prevista una proroga fino ad ottobre. Dopo le opinioni favorevoli espresse da autorevoli esponenti del governo, primo fra tutti il Viceministro Matteo Salvini, sull’argomento è tornato il sottosegretario al Ministero dell’Economia, Massimo Bitonci, che nel corso della conferenza stampa sulla Pace Fiscale, ha confermato che il relativo emendamento al DL 34/2019, il cd. Decreto Crescita, è già pronto, anche se si esclude la possibilità, contrariamente a quanto trapelato nei giorni scorsi, di una estensione della sanatoria alle cartelle notificate nel 2018.

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La proroga era stata richiesta dai commercialisti a beneficio dei contribuenti che non erano riusciti a presentare la domanda per aderire alla sanatoria a causa di problemi informatici negli ultimi giorni prima della scadenza del 30 aprile.

Bitonci, per la rottamazione nuovo termine fino ad ottobre

Il sottosegretario leghista all’Economia Bitonci, ha annunciato che l’atteso emendamento da presentare al Dl Crescita per la proroga della rottamazione delle cartelle e del saldo e stralcio è già stato scritto e prevede “una riapertura dei termini abbastanza breve”.

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L’obiettivo del Governo, continua Bitonci, è quella di consentire una proroga fino ad ottobre, in modo da terminare la procedura entro il mese di novembre, quando il Governo dovrà presentare la Legge di bilancio 2020.

In attesa della ufficializzazione della proroga, che potrà avvenire solo con l’annuncio ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la successiva approvazione del Dl Crescita, si può comunque affermare che il pressing del Consiglio Nazionale dei Commercialisti per la riapertura dei termini ha avuto successo.

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Matteo Salvini Tasse

Controlli sospesi per chi aderirà alla nuova rottamazione

Oltre ad annunciare i termini della nuova rottamazione, il sottosegretario ha anche rassicurato che chi non ha fatto in tempo ad aderire alla procedura prevista dalla Pace fiscale appena conclusa non rischierà, nel frattempo, di subire azioni esecutive in quanto i controlli fiscali saranno sospesi.

Rimarrà invariato il periodo di notifica delle cartelle che potranno essere rottamate, vale a dire dal 2000 al 2017, escludendo quindi la possibilità che con la riapertura siano ammesse alla sanatoria quelle notificate nell’anno 2018 in quanto si tratta di cartelle oggetto di riscossione ordinaria per le quali, sempre secondo Bitonci, “se ne potrà riparlare nel 2020”.

Stesso discorso per quanto riguarda le date entro le quali versare le rate, che dovranno essere le stesse della procedura chiusa il 30 aprile, quindi una rateizzazione in 4 anni e mezzo anziché 5.

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