Si ritorna a parlare dell’abolizione del bollo auto. Ciclicamente ritorna d’attualità l’ipotesi di eliminare una delle tasse più odiate dai cittadini, ma questa volta la proposta viene da una fonte decisamente autorevole, visto che a parlarne è stato addirittura il vicepremier Luigi Di Maio. La novità è emersa nel corso di un’intervista rilasciata dal leader del Movimento 5 Stelle a ‘Uno Mattina’.

Di fronte alle insistenze della Lega sul varo della Flat Tax, l’alleato di governo risponde, quindi, con il sempre valido cavallo di battaglia dell’abolizione del bollo auto.

Bollo auto, si può abolire grazie ai risparmi dello spread: la proposta di Di Maio

Nei giorni in cui si comincia a scrivere la legge di Bilancio, cominciano a fiorire le più disparate proposte sulle novità da introdurre dal punto di vista fiscale.

Dato per certo che uno dei principali punti di confronto all’interno della maggioranza di governo, e non solo, sarà l’introduzione della Flat Tax, il Movimento 5 Stelle risponde a Salvini con l’immancabile proposta di abolire il bollo auto.

“Non so se si riusciranno a trovare i 30 miliardi per la Flat Tax” ha detto Di Maio a Uno Mattina “la cosa più importante e ridurre le Tasse sul lavoro per far aumentare il netto nella busta paga dei lavoratori”.

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M5S Tasse

Queste le parole del vicepremier pentastellato a smorzare gli entusiasmi per l’attesa rivoluzione fiscale annunciata da Salvini. Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico ha poi proseguito affermando che, visto che lo spread è diminuito, si sono realizzati dei risparmi che sarebbe giusto utilizzare per “cancellare quella tassa odiosa che è il bollo auto". L’obiettivo sarebbe quello di consentire l’acquisto di auto, magari più ecologiche, che siano meno tassate.

L’idea di Di Maio sarebbe quella di abolire o per lo meno ridurre la tassa e per farlo si è riproposto di “mettere insieme le risorse necessarie da qui a fine anno”.

Le reazioni e i dubbi sull’abolizione del bollo auto

Una prima reazione alla proposta di abolire il bollo è arrivata dall’associazione dei commercialisti milanesi la cui presidente, Marcella Caradonna, si augura che la proposta sia inserita “in un programma economico-fiscale organico e coerente”.

Dubbi sulla fattibilità della proposta vengono, invece, da una analisi del Sole 24 Ore che fa notare come, per cancellare il "balzello", sia necessario individuare coperture certe, mentre i risparmi derivanti dal calo dello spread, individuati da Di Maio come la fonte per l’abolizione della tassa, è per definizione volatile. Bisogna poi considerare, fa notare il quotidiano economico, che il bollo auto è una tassa regionale.

Una sua abolizione comporterebbe un mancato introito per le Regioni di circa 6,5 miliardi di euro l’anno. Cifra che dovrebbe essere compensata da un pari trasferimento di risorse da parte dello Stato.

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