Il 17 luglio l'Agenzia delle Entrate ha effettuato una videoconferenza in collaborazione con il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. In questa occasione l'amministrazione finanziaria ha offerto importanti chiarimenti circa la corretta impostazione degli Isa, gli indici sintetici di affidabilità fiscale, in particolare per quanto riguarda la modifica dei dati caricati sul modello precompilato.

Nello stesso tempo, l'AdE ha annunciato che verrà pubblicata a breve una circolare esplicativa con tutti gli aggiornamenti del caso. Anche se la stessa Agenzia delle Entrate ammette che neanche la circolare prossima ventura sarà sufficiente a sciogliere tutti i dubbi.

Modifica parziale dei dati inseriti

Forse, il chiarimento più importante fornito dall'amministrazione finanziaria durante la videoconferenza, riguarda la modificabilità solo parziale dei modelli Isa.

Ad esempio, il contribuente non potrà modificare le eventuali serie storiche o medie riferite ai 7 periodi di imposta precedenti. Se alcuni dati dovessero risultare errati, potranno essere modificati direttamente dal contribuente solo nel caso in cui siano compresi tra quelli modificabili a giudizio dell'amministrazione finanziaria. Se, invece, dovessero risultare errori nei dati non modificabili autonomamente dal contribuente, quest'ultimo o il professionista abilitato che lo assiste dovrà indicare gli errori da correggere nelle note aggiuntive del modello Isa.

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D'altra parte, questo non vuol dire che tali errori verranno corretti dall'Agenzia delle Entrate. Infatti, l'Ade ha specificato che non è compito del contribuente verificare la correttezza dei dati contenuti negli Isa. Quindi nonostante la segnalazione dell'errore da parte del contribuente, l'indice sintetico di affidabilità produrrà come conseguenza l'attribuzione di un punteggio minore.

I chiarimenti forniti in videoconferenza

Entrando nello specifico, l'Ade ha chiarito ad esempio che nel caso in cui i dati reddituali presenti nell'Isa precompilato siano differenti da quelli reali l'amministrazione finanziaria ha provveduto a "normalizzare" il dato.

Sono stati, infatti, eliminati i dati di natura prettamente fiscale come, ad esempio, l'iper e il super-ammortamento. L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che potrà essere modificato anche l'anno di inizio attività ma, ovviamente, il contribuente in questo caso dovrà giustificare la correzione nelle note aggiuntive del modello Isa. Un ulteriore chiarimento riguarda le società immobiliari e l'incidenza dell'Imu sul calcolo degli indici di affidabilità.

L'amministrazione finanziaria ha chiarito che nelle versioni future dei modelli Isa si cercherà di intervenire per "sterilizzare" l'effetto dell'Imu e delle altre imposte dirette sul calcolo del punteggio.

Isa: ulteriori aspetti da chiarire

Dato che l'eventuale errore presente nei dati non modificabili dal contribuente può portare all'attribuzione a quest'ultimo di un punteggio più basso e all'eventuale esclusione dal regime premiale previsto gli ISA, occorrerà capire come l'Agenzia delle Entrate deciderà di valutare le correzioni inserite nelle note aggiuntive.

Ricordiamo, per completezza di informazione, che l'Ade durante la videoconferenza con i commercialisti ha specificato quali siano i dati non modificabili autonomamente dal contribuente. Oltre alle medie e serie storiche citate sopra, l'amministrazione finanziaria ha fatto riferimento al coefficiente individuale per la stima dei ricavi/compensi e al coefficiente individuale per la stima del valore aggiunto. Date le molte criticità e i vari dubbi sollevati da questo nuovo strumento di compliance il Cndcec ha rinnovato la sua richiesta di consentire che gli Isa siano facoltativi almeno per il 2019. Se non addirittura di una proroga della loro obbligatorietà.

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