Il Consiglio comunale di Ortona ha ufficialmente approvato, a maggioranza, le tariffe Tari per il 2026. Tale decisione si fonda sul Piano economico-finanziario (PEF) dettagliato, che disciplina l'intero servizio di gestione dei rifiuti urbani. Per l'anno venturo, il costo complessivo del servizio è stato meticolosamente quantificato in 4.511.524 euro, evidenziando un incremento di circa l'1,5% rispetto all'esercizio finanziario del 2025.

Questo adeguamento tariffario si è reso strettamente necessario per garantire la copertura integrale dei costi operativi, un obbligo imposto dalla normativa vigente e dalle specifiche disposizioni introdotte dall'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA).

Il Piano economico-finanziario approvato prevede una ripartizione chiara dei costi: 2.745.046 euro sono allocati ai costi variabili, mentre 1.766.478 euro costituiscono i costi fissi. A queste somme si aggiungono, come di consueto, le componenti perequative stabilite da ARERA, le quali sono essenziali per finanziare misure di carattere nazionale. Tra queste figurano la gestione dei rifiuti accidentalmente pescati, le agevolazioni previste per eventi eccezionali e il bonus sociale dedicato ai rifiuti, contribuendo così a un sistema più equo e sostenibile.

Impatto Differentiato delle Nuove Tariffe sulle Utenze

Il vicesindaco e assessore al Bilancio, Simone Ciccotelli, ha chiarito che la revisione delle tariffe è una diretta e inevitabile conseguenza dell'aggiornamento del Piano economico-finanziario e dell'incremento generale dei costi del servizio.

Ha ribadito che il Comune è per legge tenuto a coprire integralmente questi oneri. Ciccotelli ha, tuttavia, fornito un'importante precisazione: l'incremento del costo complessivo del servizio non si traduce automaticamente in un aumento identico per tutte le categorie di utenza. Al contrario, l'applicazione dei criteri normativi determina effetti differenziati. Per molte utenze domestiche, il nuovo piano tariffario potrà addirittura comportare un lieve risparmio, alleggerendo il carico fiscale per le famiglie. Diversamente, per alcune categorie di utenze non domestiche, specialmente quelle caratterizzate da superfici più ampie e un maggiore impatto sulla produzione di rifiuti, è previsto un lieve aumento.

Per facilitare il pagamento, la Tari 2026 sarà articolata in tre comode rate, con scadenze ben definite: la prima entro il 30 settembre, la seconda entro il 31 ottobre e la terza e ultima entro il 31 dicembre.

Il Ruolo Strategico di ARERA nella Regolamentazione della Tari

La regolamentazione della Tari e la definizione delle sue componenti perequative sono compiti affidati all'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA). Questo organismo svolge un ruolo strategico, stabilendo criteri uniformi e trasparenti per la copertura dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani su tutto il territorio nazionale. Le componenti perequative, adottate anche in numerosi altri Comuni italiani, sono strumenti fondamentali per finanziare misure di carattere nazionale e per assicurare l'equità e la sostenibilità complessiva del sistema tariffario.

In virtù delle direttive ARERA, tutte le amministrazioni comunali sono obbligate a garantire la copertura integrale dei costi del servizio, attraverso la meticolosa predisposizione di piani economico-finanziari dettagliati, chiari e pienamente trasparenti, a beneficio dei cittadini e delle imprese.