Il gruppo statunitense Allison ha annunciato la chiusura dello stabilimento ex Dana-Graziano di Sommariva Perno, in provincia di Cuneo, con il trasferimento di 180 lavoratori alla sede di Rivoli, a Torino. La decisione, comunicata il 17 settembre 2026, ha scatenato la ferma protesta delle organizzazioni sindacali metalmeccaniche Fim Cisl, Fiom Cgil e Uil, che hanno proclamato otto ore di sciopero.

La vertenza riguarda un sito che Allison ha rilevato nei mesi scorsi, subentrando alla precedente proprietà Dana-Graziano. La decisione di chiusura coinvolge direttamente il personale dello stabilimento cuneese e apre il tema del trasferimento dei dipendenti a Rivoli.

Le sigle sindacali hanno collegato questa scelta ai precedenti incontri al MIMIT, nei quali la nuova proprietà avrebbe ribadito che nessun sito italiano sarebbe stato chiuso.

La posizione dei sindacati

Le organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil e Uil hanno definito la scelta aziendale un passaggio estremamente critico, con ripercussioni significative per i lavoratori, l'indotto locale e il territorio. In una nota congiunta, hanno espresso forte preoccupazione, evidenziando come 'Tale annuncio apra scenari particolarmente critici' e indicando un 'concreto rischio per la tenuta occupazionale dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolti, oltre che per l'intero indotto e i territori interessati'.

I sindacati ribadiscono l'inaccettabilità della chiusura, specialmente alla luce dei precedenti confronti ministeriali. Chiedono l'avvio urgente di un percorso di confronto strutturato con l'azienda, finalizzato a valutare gli impatti sui lavoratori e a individuare soluzioni alternative. Hanno inoltre preannunciato la possibilità di nuove iniziative di mobilitazione e protesta, qualora non dovessero pervenire riscontri o disponibilità da parte aziendale, soprattutto in caso di azioni unilaterali.

Richiesta di confronto e possibili sviluppi

Le sigle metalmeccaniche sollecitano la convocazione urgente di un tavolo di discussione con l'azienda per affrontare la decisione comunicata da Allison. In questa prospettiva, non escludono la richiesta di un tavolo di crisi anche presso il MIMIT, al fine di esaminare approfonditamente la situazione e cercare vie d'uscita.