Giovanni Sgambati, segretario della Uil Campania, ha annunciato una significativa iniziativa di rivendicazione e proposta mirata a contrastare l'eccessiva pressione fiscale. L'annuncio è stato fatto il 30 settembre 2026, durante il consiglio regionale della Uil Campania tenutosi a Napoli, e l'evento principale è previsto per il mese di novembre. La riunione si è svolta presso la sede della Uil Campania, alla presenza della segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, e la comunicazione è stata diramata nel contesto del confronto regionale del sindacato, evidenziando l'importanza del tema per l'agenda dell'organizzazione.

Sgambati ha collegato direttamente questa futura mobilitazione alle difficoltà economiche sempre più marcate che affliggono quotidianamente lavoratrici, lavoratori, famiglie e pensionati. Ha richiamato con forza l'impatto gravoso del costo della vita in costante aumento e del persistente caro energia, fattori che erodono il potere d'acquisto e la serenità delle persone. Nel suo intervento, il segretario ha delineato un percorso articolato e progressivo che si svilupperà nelle prossime settimane. Questo percorso prevede una serie di incontri capillari sui territori e momenti di confronto diretto con i lavoratori, tutti propedeutici all'iniziativa centrale di novembre. L'obiettivo dichiarato è quello di ingaggiare una battaglia decisa contro la pressione fiscale e di costruire, attraverso il dialogo e la partecipazione, una solida piattaforma di rivendicazione e proposta che possa portare a cambiamenti concreti.

La mobilitazione territoriale contro la pressione fiscale

Nel suo intervento specifico sul tema fiscale, Sgambati ha ribadito con enfasi: “È necessario intervenire”. Questa affermazione si colloca all'interno di un più ampio richiamo alle difficoltà che cittadini e famiglie affrontano a causa del costo della vita elevato e del caro energia. Il dirigente sindacale ha sottolineato l'importanza cruciale del coinvolgimento diretto dei territori e dei lavoratori come fase preparatoria essenziale in vista dell'appuntamento di novembre a Napoli. L'iniziativa annunciata, pertanto, mantiene un legame indissolubile con la questione della pressione fiscale e si pone come obiettivo primario il sostegno e la tutela di lavoratori, famiglie e pensionati, categorie per le quali il sindacato ha espresso profonda preoccupazione durante il consiglio regionale.

Il confronto svoltosi in sede di consiglio, tuttavia, non si è limitato esclusivamente alle questioni fiscali. Durante la riunione è stato ampiamente affrontato anche il tema cruciale della rappresentanza sindacale. In particolare, è stato fatto riferimento all'accordo ancora in fase di discussione tra le principali confederazioni sindacali – Cgil, Cisl, Uil – e le parti datoriali. Sgambati ha posto l'accento su come questo confronto sia di fondamentale importanza per la misurazione della rappresentanza e della rappresentatività sindacale, estendendo il suo richiamo sia al settore del pubblico impiego sia a quello privato. Nel suo intervento, ha chiaramente indicato l'accordo quadro come uno strumento indispensabile non solo per definire e misurare i rapporti tra le diverse organizzazioni sindacali, ma anche e soprattutto per offrire una tutela efficace ai lavoratori, contrastando la diffusione dei contratti pirata, che spesso minano i diritti e le condizioni lavorative.

Rappresentanza sindacale e contrasto ai contratti pirata

Sul versante specifico della rappresentanza, Sgambati ha ricordato i risultati positivi già conseguiti nel settore del pubblico impiego. Ha inoltre evidenziato come l'accordo quadro in fase di negoziazione per il settore privato rappresenti uno degli strumenti più efficaci e utili per rafforzare la rappresentatività sindacale e garantire maggiore trasparenza e legittimità all'azione delle organizzazioni dei lavoratori. Questo accordo è visto come un pilastro per un sistema di relazioni industriali più equo e robusto.