Col successo dei social media in cuitutti cercano di farsi i fatti degli altri e condividere i propri e, seguendola logica da grande fratello, nonstupisce la notizia che possa accadere anche quando si va a fare la spesa: lo permetteranno deisensori 3D definiti Shopperception, presentati al Ces di Las Vegas.

Si tratta di sensori 3D che potrannotornare utili agli strateghi del marketing delle catene della grandedistribuzione. Tutti i grandi marchi hanno a disposizione migliaia di datisulle quantità vendute e ulteriorianalisi sui marchi, formati e offerte preferite dai consumatori, mal'installazione di sensori 3D a ridosso degli scaffali potrebbero fornirealcune informazioni mancanti, come adesempio cosa attira maggiormente i clienti, cosa ignorano e dove cade l'occhionel momento della scelta.

Secondo l'azienda statunitenseproduttrice dei sensori, cogliendo i movimenti dei carrelli grazie ai sensoriposti sullo scaffale, sarà possibile elaborare i dati, inviarli ad un app ed essere subito consultabili dadirettori e responsabili per la disposizione corretta della merce.

Shopperception è in fase di test in Americae potrebbe avere un ottimo successo tra tutti i marchi che utilizzano puntivendita per conoscere se una determinata campagna di marketing ha successo, ocome viene percepito un eventuale restyling del packaging di un prodotto.

L'applicazione, che inizialmente faràil suo esordio nella Gdo, èdestinata a trovare terreno fertile anche tra i grandi marchidell'abbigliamento sempre a caccia delle impressioni dei clienti. Clienti ditutto il mondo avvertiti, il grande fratello in 3d ha inizio.

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