Protezione dati, questo è il vero motivo perché da diversi giorni siamo stati tempestati di numerose e-mail, arrivate nella nostra casella di posta elettronica. Mail provenienti da aziende alle quali abbiamo ceduto i nostri dati personali. Al tal riguardo, oggi, venerdì 25 maggio 2018, entra in vigore la normativa dell’Unione Europea sulla protezione dei dati. Il regolamento europeo composto da 99 articoli della Commissione Europea per la tutela della privacy dei cittadini europei, viene chiamato anche ‘GDPR’.

Protezione dati: multe fino a 20 milioni di euro e regole più severe

Il GDPR (General Data Protection Regulation o Regolamento Ue 2016/679) si rinnova e cambia il sistema in vigore, per assicurare una maggiore protezione dei nostri dati e della nostra privacy. Questo cambiamento darà maggiore tutela ai cittadini, facendo un passo avanti per quanto riguarda la cybersecurity attiva. Nonché, avremo la possibilità di chiedere informazioni alle imprese riguardando la condivisione e l’utilizzo dei nostri dati.

In caso in cui essi vengano utilizzati in modo illecito, grazie a questa normativa avremo la possibilità di fare richiesta di cancellazione. La mancata risposta ci dà il diritto di reclamare tutto al Garante per la privacy o il ricorso al giudice ordinario, che dovranno indagare e rispondere entro tre mesi. Inoltre, ai diretti interessati verranno applicate multe fino a 20 milioni di euro, oppure fino a 4% dei ricavi annui, in caso in cui si rifiutano di fornirci le informazioni richieste.

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La normativa rinnovata verrà applicata anche per i motori di ricerca e per i minori fino ai 16 anni, così, coloro che vorranno far utilizzo dei servizi online, dovranno presentare l’autorizzazione dei genitori. Willem Jonker, Ceo di EIT Digital, ritiene che un compito molto importante in questa iniziativa hanno anche i governi degli Stati membri dell'UE. Secondo lui, i governi devono alzare il livello di conoscenza di legge, e spiegare al meglio questa normativa.

Per quanto riguarda le imprese, Jonker ha dichiarato che anche se si aspetta una reazione negativa, presto loro capiranno il funzionamento efficace. Inoltre, anche se il GDPR riguarda l’Europa, si prevedono ricadute economiche importanti anche fuori dall'Unione Europea.

Esiste differenza tra i dati?

In realtà, la normativa vieta l’accesso ai dati più delicati che riguardano la religione, la sessualità o la politica.

Per assolvere diritti ed obblighi specifici, richiede un consenso esplicito. Ad esempio, se Facebook ci richiederà di applicare il riconoscimento facciale al nostro volto (dato biometrico) deve spiegarci la ragione precisa di tale richiesta.

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