Da un gruppo di ricerca dell'Università di Pennsylvania è arrivato un nuovo materiale in grado di fare calcoli più velocemente di un qualunque computer. Si tratta di un nuovo elemento facente parte della famiglia dei "metamateriali", creato appositamente per risolvere equazioni. La sua efficienza e originalità deriva dal fatto che questo materiale è in grado di manipolare la luce in modo da trasformarla in informazioni per risolvere calcoli complessi.

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Questo è possibile grazie alle caratteristiche fisiche del nuovo materiale. Esso è infatti dotato di particolari fori disposti secondo una struttura geometrica ben precisa che riflettono la luce e la riutilizzano.

Un'idea che proviene dal passato

A proposito di questo materiale realizzato da un gruppo di ricercatori americani si sono pronunciati alcuni esponenti dell'Istituto Nazionale di Ottica e del Consiglio Nazionale delle Ricerche italiano. Secondo Augusto Smerzi dell'Ino, il funzionamento del nuovo "materiale calcolatore" è molto simile a quello utilizzato dagli antichi astrolabi che calcolavano la posizione del Sole e dei pianeti.

Un materiale che calcola equazioni
Un materiale che calcola equazioni

La differenza è però evidente. Gli astrolabi del passato erano dotati di ruote dentate e meccanismi che servivano per fare calcoli. Invece il materiale proveniente dall'Università delle Pennsylvania basa il suo funzionamento sulle sue caratteristiche fisiche.

Un materiale più veloce di un pc

Il materiale in questione esegue calcoli complessi grazie alla luce. Infatti quando il fascio di luce attraversa il materiale, il suo profilo si modifica riuscendo a risolvere equazioni complesse.

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L'efficienza di tale materiale lo rende anche un sistema di calcolo più veloce degli attuali computer. I vantaggi sono stati evidenziati dallo stesso Smerzi, che ha ribadito come i calcoli effettuati da tali materiali avvengono alla velocità della luce, a differenza di quanto avviene per un computer. Il difetto di questi materiali consiste nel fatto che non possono essere programmati, e quindi sono in grado di eseguire una sola operazione alla volta.

La scoperta di tali materiali potrebbe però portare ad un avanzamento tecnologico in un futuro prossimo. Questo materiale dotato di fori potrebbe infatti essere utilizzato per realizzare computer analogici programmabili in grado di eseguire calcoli complessi e veloci grazie alle modalità in cui la luce colpisce il materiale.

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