Bastano poche settimane dal lancio di un nuovo modello top di gamma per capire quanto sia cambiato il rapporto tra i produttori di smartphone e i loro utenti. Insomma, non è più sufficiente presentare un dispositivo potente e ben costruito: oggi chi compra un telefono di fascia alta si aspetta anche un ciclo di aggiornamenti generoso, capace di portare le novità software sui modelli precedenti senza che questi vengano messi da parte troppo in fretta. E Samsung lo ha imparato a proprie spese con la serie Galaxy S25.

Il caso che ha fatto discutere

Quando la serie Galaxy S26 è arrivata sul mercato, il clamore attorno alle nuove funzionalità di Galaxy AI era davvero notevole.

Samsung aveva d'altronde lavorato a lungo su un pacchetto di strumenti basati sull'intelligenza artificiale pensato per sfruttare al meglio l'hardware dei nuovi modelli, e il risultato era tutt'altro che trascurabile. Il problema è però sorto quasi subito dopo: alcune voci di corridoio hanno iniziato a circolare sui principali forum tech, lasciando intendere che quelle funzionalità sarebbero rimaste esclusive della serie S26, almeno nel breve periodo.

Per chi aveva acquistato un Galaxy S25 pochi mesi prima (spesso spendendo cifre considerevoli!) la notizia non è certo stata accolta con indifferenza. Sui forum ufficiali della Samsung Community, la frustrazione degli utenti si è fatta sentire in modo chiaro e diretto, con decine di segnalazioni e richieste di chiarimento rivolte direttamente all'azienda.

Il messaggio era molto chiaro e diretto: chi ha investito in un dispositivo di punta si aspetta di non essere tagliato fuori dalle novità software nel giro di qualche settimana.

La risposta di Samsung

A differenza di quanto accade spesso in questi casi, Samsung non ha scelto la strada del silenzio. Un moderatore del forum ufficiale Samsung Community ha preso la parola pubblicamente, ringraziando gli utenti per i loro commenti e ammettendo implicitamente che il malcontento era fondato. L'annuncio contenuto nel post era quello che molti aspettavano: è in sviluppo un aggiornamento software destinato alla serie Galaxy S25, che introdurrà alcune delle funzionalità avanzate di Galaxy AI arrivate con One UI 8.5 sui modelli S26.

Tra le novità confermata c'è in particolare il filtro intelligente delle chiamate, una delle feature più apprezzate del nuovo sistema operativo, capace di analizzare e filtrare le chiamate in entrata con il supporto dell'intelligenza artificiale. Samsung ha inoltre precisato che l'aggiornamento non si limiterà a questa singola funzione: ulteriori miglioramenti e nuove funzionalità raggiungeranno i principali dispositivi Galaxy attraverso il rilascio stabile di One UI 8.5. Una data precisa non è stata ancora comunicata, ma la direzione è definita.

Cosa ci porta in dote One UI 8.5

Per capire la portata di quanto annunciato, vale la pena soffermarsi su ciò che One UI 8.5 ha introdotto con la serie S26.

Il sistema operativo ha segnato un passo avanti significativo nell'integrazione dell'intelligenza artificiale all'interno dell'ecosistema Samsung. L'AI agentiva, ad esempio, consente al dispositivo di portare a termine operazioni complesse in modo autonomo, riducendo la necessità di intervenire manualmente su ogni singolo passaggio. Una funzionalità che cambia concretamente il modo in cui si interagisce con lo smartphone.

Sul fronte fotografico, il nuovo processore di immagini potenziato dall'AI migliora la qualità degli scatti in modo adattivo, mentre Photo Assist ha ricevuto aggiornamenti che ampliano le possibilità di editing intelligente. L'Audio Eraser, strumento già apprezzato nelle versioni precedenti, è stato ulteriormente affinato per offrire risultati più precisi nella rimozione dei rumori di sottofondo nei video.

A completare il quadro ci sono Creative Studio per la creazione di contenuti visivi, un Bixby profondamente rinnovato nelle capacità di comprensione e risposta, i Notification Highlights per una gestione più contestuale delle notifiche e Now Nudge, lo strumento che suggerisce azioni pertinenti sulla base delle abitudini e del contesto dell'utente.

Quante di queste funzioni arriveranno effettivamente sugli S25, e in quale forma, resta ancora da chiarire. L'hardware dei due modelli presenta differenze che potrebbero limitare l'implementazione di alcune feature, in particolare quelle più dipendenti dalla potenza di calcolo del processore.