Ethos ha annunciato un significativo round di Serie A da 22,75 milioni di dollari, guidato da a16z, con la partecipazione di General Catalyst, XTX Markets, Evantic Capital e Common Magic. L’obiettivo della startup londinese è ridefinire il processo di connessione tra aziende e professionisti, superando i limiti delle piattaforme tradizionali che si basano principalmente sui titoli professionali. Attraverso l’intelligenza artificiale e un innovativo sistema di onboarding vocale, Ethos mira a catturare le competenze specifiche e le nicchie di expertise spesso trascurate nei profili convenzionali, offrendo un matching più accurato e profondo.
Onboarding vocale: più dati per un matching superiore
Il sistema di onboarding vocale di Ethos consente di porre domande più dettagliate agli esperti, raccogliendo un ampio spettro di informazioni che vanno ben oltre i semplici titoli di lavoro. Questo approccio arricchisce notevolmente il profilo del professionista, permettendo all’algoritmo di rispondere a richieste complesse. Ad esempio, è possibile cercare “persone che hanno lavorato in startup finanziate da investitori di alto livello nel settore dell’automazione finanziaria” o “medici specializzati che hanno pubblicato ricerche sullo sviluppo di farmaci”.
Un’alternativa alle reti di esperti tradizionali
Anish Acharya di a16z ha sottolineato come piattaforme consolidate come LinkedIn o GLG forniscano solo “segnali superficiali” basati sui titoli di lavoro.
Al contrario, Ethos è in grado di identificare sottospecializzazioni e competenze nascoste grazie a interviste vocali strutturate con domande mirate. Acharya ha evidenziato l’importanza di questo metodo, affermando che “la voce è la forma originale di comunicazione umana... è una grande svolta per Ethos”.
Visione e fondazione
Fondata nel 2024 da James Lo e Daniel Mankowitz, Ethos nasce dalla fusione di due esperienze complementari. Lo, con un passato in McKinsey e SoftBank, si è sempre concentrato sull’accesso a opportunità economiche e professionali. Mankowitz, ex ricercatore AI di DeepMind, ha invece sviluppato una visione basata sulla creazione di un “grafo della conoscenza” che connetta persone, imprese e prodotti.
Lo ha osservato che le piattaforme tradizionali si focalizzano quasi esclusivamente su titoli e descrizioni di lavoro, mentre “molti clienti cercano capacità specifiche, un trend destinato a fondersi con l’economia degli agenti”.
Modello economico e traiettoria di crescita
Sebbene Ethos non abbia divulgato cifre precise, ha dichiarato un fatturato annualizzato a otto cifre. La piattaforma applica alle aziende una commissione per progetto pari o superiore al 30%, a seconda della complessità dell’incarico. La sua rete di esperti è in rapida espansione, con circa 35.000 nuovi professionisti che si uniscono ogni settimana, spesso tramite inviti mirati.
Il vento a favore del mercato del talento AI
Ethos beneficia di una tendenza di mercato più ampia: i laboratori di intelligenza artificiale stanno investendo massicciamente nella mappatura del talento umano, sviluppando servizi professionali in settori chiave come diritto, sanità, finanza e gestione.
Questo rappresenta un significativo “vento in poppa” per la crescita della piattaforma. Attualmente, il team di Ethos è composto da otto persone, con l’obiettivo di mantenere una struttura agile anche durante la fase di scalata.
Il modello di Ethos, basato sull’AI conversazionale e sulla valorizzazione delle competenze reali, offre una risposta concreta all’esigenza crescente di identificare talenti con precisione e profondità. In un mercato in cui il valore delle capacità umane deve essere rappresentato con accuratezza, Ethos supera il profilo standard per offrire connessioni più rilevanti e mirate. La sfida ora è consolidare la rete, dimostrare la scalabilità e mantenere l’efficacia del matching anche con una crescita rapida, ma il recente round di finanziamento fornisce le risorse necessarie per affrontare questa direzione.