SpaceX ha annullato all’ultimo istante, il 21 maggio, il lancio inaugurale di Starship V3, il suo sistema di razzi di terza generazione. La sequenza di decollo è stata interrotta a circa T‑40 secondi a causa di un problema tecnico alla torre di lancio. Un nuovo tentativo è già stato programmato per la sera di venerdì 22 maggio, dal sito di Starbase in Texas.

Il problema tecnico che ha bloccato il lancio

Il conto alla rovescia è stato fermato in prossimità della fase di accensione. La causa è stata identificata in un pin idraulico che, incaricato di trattenere il braccio della torre di lancio, non si è ritratto, impedendo il corretto sblocco del meccanismo.

Nonostante il razzo fosse completamente rifornito di propellente e pronto al decollo, i sistemi a terra non hanno consentito di procedere, portando la squadra a interrompere definitivamente la sequenza a pochi secondi dal decollo previsto.

Un debutto atteso con grandi aspettative

Questo era il primo volo di prova della versione V3 di Starship, la dodicesima missione complessiva del programma. L’intervallo tra l’ultimo lancio, avvenuto nell’autunno del 2025, e questo tentativo riflette l’intenso lavoro di sviluppo che SpaceX ha dedicato alla terza generazione del veicolo. La versione V3 introduce modifiche significative: include motori Raptor di nuova generazione, una riduzione delle griglie di controllo aerea (grid fins), un design semplificato per il booster e importanti modifiche strutturali.

Queste ultime sono volte a prevenire anomalie di tenuta nei serbatoi, un aspetto fondamentale per raggiungere l’obiettivo finale della piena riutilizzabilità del sistema.

Il volo e le sue finalità

Come già annunciato, questa missione, denominata Flight 12, non prevedeva il recupero né del booster né del veicolo superiore. Entrambi avrebbero dovuto eseguire un atterraggio “morbido” in mare: il Super Heavy nel Golfo del Messico e l’upper stage nell’Oceano Indiano, senza inserimento in orbita terrestre. Nonostante ciò, l’evento rappresenta un passaggio cruciale verso il lancio orbitale e la capacità di consegnare payload commerciali. Questo è fondamentale per sostenere la costellazione Starlink, che ha generato 11 miliardi di dollari di ricavi l’anno scorso, secondo il documento IPO pubblico di SpaceX.

Prossime tappe e contesto strategico

Il nuovo tentativo di lancio è fissato per venerdì 22 maggio, all’interno del medesimo arco temporale (tra le 18:30 e le 20:00 EDT, corrispondenti alle 23:30–00:00 GMT). Questo rilancio avviene in una fase cruciale per SpaceX, che ha recentemente annunciato un’imminente IPO e punta su Starship V3 come elemento cardine per supportare missioni future, inclusa Artemis 3 della NASA, prevista per il 2027.

La sospensione così ravvicinata al decollo sottolinea le estreme complessità tecniche di un sistema progettato con ambizioni interplanetarie. Tuttavia, il fatto che il problema sia stato causato da un componente ausiliario, come un pin idraulico, piuttosto che da un difetto strutturale del razzo stesso, suggerisce una buona probabilità di risoluzione nel breve termine.

Questo test, sebbene incompleto, rimane un passo fondamentale nella tabella di marcia verso un futuro in cui Starship sarà pienamente integrata nel trasporto orbitale, nella distribuzione di satelliti e nei piani di esplorazione lunare e marziana di SpaceX. Il ritmo serrato degli aggiornamenti e l’imminente appuntamento di venerdì rendono questa fase di sviluppo particolarmente significativa per l’intero settore aerospaziale globale.