Venerdì 5 giugno 2026, la NASA ha temporaneamente disposto che cinque astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) si rifugiassero nella capsula SpaceX Crew Dragon, ancorata al complesso orbitale. La misura precauzionale è stata adottata a seguito del rilevamento di nuove fughe d'aria nel modulo di servizio russo, mentre l'agenzia spaziale russa Roscosmos tentava un'operazione di riparazione. Dopo circa un'ora, l'allarme è rientrato e l'equipaggio ha potuto riprendere le normali attività a bordo della stazione.

Allarme fughe nel modulo russo

Le nuove perdite sono state identificate nel modulo di servizio della ISS, spingendo Roscosmos ad avviare un intervento di riparazione approfondito. Per garantire la massima sicurezza, la NASA ha ordinato ai quattro membri americani della missione Crew-12 e all'astronauta Chris Williams di assumere una posizione di sicurezza elevata all'interno della capsula Dragon. Tuttavia, poco dopo l'inizio delle operazioni, Roscosmos ha interrotto i lavori per valutare ulteriori dati e misurazioni, permettendo agli astronauti di terminare le procedure di rifugio e tornare alle loro mansioni programmate.

Un problema persistente per la ISS

Le perdite d'aria nella sezione russa della ISS, in particolare nel "transfer tunnel" collegato al modulo Zvezda, rappresentano una criticità nota e ricorrente da anni.

Ingegneri di entrambe le agenzie spaziali monitorano costantemente il fenomeno, causato da microfessurazioni strutturali. Sebbene a gennaio 2026 le perdite fossero sembrate risolte, il problema si è ripresentato, evidenziando la natura persistente di questa sfida tecnica.

Implicazioni per la sicurezza e il futuro

Il ripetersi di tali incidenti solleva interrogativi sulla sostenibilità operativa della Stazione Spaziale Internazionale, un'infrastruttura ormai datata con crescenti esigenze di manutenzione. Questa situazione si inserisce in un contesto più ampio che vede la NASA, sotto la guida del nuovo amministratore Jared Isaacman, promuovere attivamente la visione di sostituire la ISS con moduli prodotti commercialmente entro la fine del decennio.

L'obiettivo è garantire una presenza umana in orbita più moderna e robusta.

Protocolli di emergenza e ruolo della Dragon

L'ordine di rifugiarsi nella capsula Dragon sottolinea l'importanza cruciale dei protocolli di emergenza e la capacità della navicella di fungere da rifugio sicuro. Le procedure di "shelter-in-vehicle" prevedono un accesso rapido, una pressurizzazione sicura e un supporto vitale temporaneo per l'equipaggio. Questo dimostra come la Crew Dragon sia un asset strategico non solo per il trasporto degli astronauti, ma anche per la loro protezione immediata in caso di anomalie critiche a bordo della stazione.

La sfida delle fughe: una questione strategica

Nonostante i continui sforzi di riparazione, le cause profonde delle perdite non sono ancora del tutto comprese.

Il rischio associato a queste fessurazioni è classificato come ad "alta probabilità" e "alto impatto", con il potenziale di un "fallimento catastrofico" se non gestito tempestivamente. Il modulo Zvezda, fondamentale per il supporto vitale e la vivibilità della stazione, rimane sotto stretta osservazione. Ogni nuovo episodio, come quello del 5 giugno, evidenzia che la gestione delle fughe non è solo una questione di manutenzione preventiva, ma una vera e propria sfida per la sicurezza strategica della ISS e dei suoi occupanti.