Un super telescopio di nuova generazione, l'Extremely Large Telescope (ELT), in fase di costruzione nel deserto di Atacama, Cile, si prepara a ricevere un componente di ingegneria avanzata e interamente Made in Italy: lo specchio adattivo M4. Questa unità cruciale, dopo aver completato un rigoroso ciclo di test durato oltre un anno presso la sede di Microgate a Bolzano, è stata ora trasferita ad Ads International, ad Annone di Brianza, per affrontare l'ultima e decisiva fase di validazione ottica. Questo trasferimento rappresenta un passaggio fondamentale, segnando la transizione dalla complessa verifica svolta in Alto Adige alla conclusiva validazione in Brianza, preludio alla sua spedizione finale nel deserto cileno.
Il componente M4 è il quarto dei cinque specchi che compongono il sistema ottico dell'Extremely Large Telescope. Vanta un diametro di 2,5 metri e uno spessore di appena 1,95 millimetri, ed è strutturato in sei segmenti distinti. La sua funzione è di importanza strategica: è progettato per correggere in tempo reale le distorsioni ottiche prodotte sia dall'atmosfera terrestre sia dalle minime vibrazioni intrinseche del telescopio. Questa capacità adattiva è fondamentale, poiché la sua superficie riflettente deve essere costantemente controllata e la sua forma modificata durante l'operatività dello strumento per garantire la massima precisione osservativa.
Il ruolo di Microgate, Ads International e AdOptica
La realizzazione di questo sofisticato sistema è il risultato della collaborazione tra Microgate e Ads International, unite nel consorzio AdOptica. Insieme hanno sviluppato il complesso sistema elettronico di controllo che gestisce 5.352 attuatori senza contatto. Questi attuatori sono gli elementi chiave che permettono di modificare con estrema precisione la forma dello specchio. La tecnologia impiegata consente movimenti della superficie riflettente di una rapidità eccezionale: gli attuatori sono in grado di intervenire oltre mille volte al secondo, assicurando che lo specchio mantenga costantemente la configurazione ottimale richiesta dalle complesse correzioni ottiche necessarie per osservazioni astronomiche di altissima qualità.
Secondo Roberto Biasi di Microgate, questo trasferimento rappresenta la fase conclusiva di un lungo e impegnativo lavoro tecnologico e industriale. La componente, interamente realizzata in Italia, giunge ad Annone di Brianza dopo una rigorosa campagna di prove durata oltre un anno a Bolzano. Qui sono stati condotti approfonditi test elettromeccanici e ambientali, essenziali per verificare il comportamento dell'unità in condizioni estreme, prima della sua validazione ottica definitiva. Il successo di questo progetto è il risultato di competenze d'eccellenza sviluppate da Microgate, Ads International e dal consorzio AdOptica, con il prezioso supporto dell'INAF.
Uno specchio per il telescopio nel deserto cileno
L'Extremely Large Telescope, la cui destinazione finale è il deserto di Atacama in Cile, è concepito come uno strumento rivoluzionario. Sarà un occhio gigante puntato verso lo spazio, destinato a far progredire significativamente lo studio dell'Universo e a svelarne i misteri più profondi, offrendo nuove prospettive sulle origini delle galassie e la ricerca di esopianeti.