Un importante patto sull'underwater tra Italia e Francia ha preso forma con la presentazione del progetto Fabis al Salone Nautico di Genova. Inserita nel programma Interreg VI-A Italia-Francia marittimo 2021-2027, l'iniziativa vede il Comune della Spezia come capofila, in convenzione con la Regione Liguria. Il progetto è specificamente rivolto alla subacquea scientifica e professionale e si propone di creare una mappatura integrata di enti di ricerca, imprese e istituzioni, coordinando le attività in un'ampia area che si estende dalla Sardegna alla Francia meridionale.

L'acronimo Fabis sta per Fabbisogni e Soluzioni per l’Integrazione delle Competenze Subacquee. Il suo perimetro d'azione abbraccia le competenze, i fabbisogni e le realtà operative dell'intera filiera subacquea, ponendo particolare attenzione al rafforzamento dei collegamenti tra ricerca, mondo imprenditoriale, istituzioni e i territori coinvolti nella cooperazione transfrontaliera Italia-Francia marittimo.

La Spezia al centro della strategia underwater

La Spezia si conferma protagonista nel settore subacqueo, guidando questo progetto strategico. Il sindaco Pierluigi Peracchini ha sottolineato l'importanza di questa leadership per affrontare i mutamenti geopolitici e tecnologici, evidenziando come la formazione e la garanzia delle linee produttive siano elementi cruciali per la gestione di tali sfide.

La rete di partner del progetto Fabis è ampia e qualificata. Tra le istituzioni accademiche figurano le Università di Pisa, Genova, Firenze e Tolone. A queste si aggiungono il Comune di Sari-Solenzara, i consorzi Navigo e Mosos, e il Pôle Mer Méditerranée, consolidando una collaborazione transfrontaliera essenziale per il successo dell'iniziativa.

Polo nazionale e investimenti strategici

Il ruolo preminente della Spezia nel progetto è ulteriormente rafforzato dalla presenza di un quadrilatero di enti militari di eccellenza attivi nel settore underwater. Questo ecosistema comprende il Centro di supporto e sperimentazione navale della Marina Militare, il Centre for Maritime Research and Experimentation della Nato, e il Centro di eccellenza Nato sull’underwater, la cui attivazione è prevista per il 2027.

A completare il quadro vi è il Polo nazionale della dimensione subacquea, che dal 2023 ha già cofinanziato venti progetti di ricerca per un valore complessivo di 115 milioni di euro, dimostrando un impegno significativo nello sviluppo del settore.

Gli investimenti nel settore subacqueo sono destinati a crescere. L'ammiraglio Giulio Marino Cappelletti, direttore della struttura operativa del Polo nazionale della dimensione subacquea, ha evidenziato le prospettive future, indicando che a partire dal 2028 si apriranno significative opportunità di finanziamento a livello europeo per specifiche aree legate alla difesa e alla sicurezza. Anche la Regione Liguria contribuisce a questo sviluppo strategico con un investimento di 10 milioni di euro nel Polo nazionale della dimensione subacquea.