Un successo di pubblico e quindi di incassi, il Torino Film Festival del 2012, ma chiuso tra mille polemiche. Gianni Amelio, direttore delle ultime due edizioni era infatti giunto al termine del suo mandato e tra Regione, Comune e Museo del Cinema (i tre enti che comandano il festival) si era aperto un sottile scontro sul successore. Nella settimana che precede il Natale, arriva sotto l’albero un inatteso dono: il prossimo direttore sarà il livornese Paolo Virzì, una scelta che questa volta sembra essere condivisa.

Il primo nome scelto era quello di Gabriele Salvatores.

Sembrava, anche lui, mettere d’accordo tutti, ma c’erano alcuni nodi difficili da districare e che, alla fine, hanno fatto dire al regista milanese un garbato “No, grazie”. Troppi paletti, secondo Salvatores, al quale era stato chiesto di organizzare il festival con pochi fondi (nell’edizione 2013, la 31esima, verranno ulteriormente ridotti) e soprattutto gli veniva chiesto di mantenere lo stesso staff che ha accompagnato le ultime direzioni.

Emanuela Martini, condirettore di Amelio e prima ancora di Moretti, sarebbe dovuta dunque rimanere al suo posto. Secondo indiscrezioni, però, Salvatores avrebbe voluto con sé Steve Della Casa, sorta di “padre” della kermesse torinese e attuale capo della Piemonte Film Commission.

Da qui la polemica con Alberto Barbera, attuale direttore del museo e del Festival del Cinema di Venezia; proprio sul suo doppio ruolo Torino-Venezia è nato lo scontro, sfociato poi in uno istituzionale tra Comune di Torino (principale finanziatore) e la Regione Piemonte (che parteggiava per una direzione Barbera).

Dopo il rifiuto ufficiale di Salvatores, dopo una serie di accuse incrociate via stampa e alcuni tentativi di gettare acqua sul fuoco da parte del presidente del Museo Ugo Nespolo, la scelta è così caduta su Paolo Virzì, plurivincitore del Nastro d’Argento e del David di Donatello. Il quale avrebbe già dichiarato, saggiamente, il suo apprezzamento per la “squadra” che organizza e fa andare avanti la macchina del Festival.