Dal 5 al 9 aprile 2017 si è svolta l'XI edizione del Festival Internazionale del Giornalismo a Perugia. L'evento che, come ogni anno vede la comparsa di moltissimi turisti, ha visto la partecipazioni di diverse figure di rilievo nel mondo giornalistico. I luoghi più importanti della città sono state le locations di tutti gli eventi, gli incontri-dibattito, i talk, le interviste e i workshop svolti durante le cinque giornate dedicate al festival. Arianna Ciccone e Chris Potter, gli organizzatori dell'evento hanno dichiarato che il festival quest'anno ha raggiunto l'eccellenza sia a livello partecipativo che di contenuti degli eventi, facendo dell'XI edizione del festival "la migliore edizione di sempre".

Sono stati 693 i relatori intervenuti provenienti da 44 paesi diversi alla presenza di circa 2000 giornalisti accreditati. Circa 287 eventi in italiano e in inglese in cinque giorni di cui 87 tradotti simultaneamente. Un pubblico internazionale, che ha partecipato ai dibattiti con interesse e attenzione. Tale affluenza e partecipazione è stata confermata anche dai dati dei social del festival. Sono stati pubblicati tra il 5 e il 9 aprile 2017 circa 35000 tweet con l'hashtag #ijf17 registrando circa 655 mila visualizzazioni per i contenuti del festival pubblicati su Facebook.

Cinque giorni volti a informare chi svolge la professione giornalistica, e indirizzare chi è intenzionato a svolgerla in un futuro non troppo lontano.

Durante il festival infatti vi è stata una grandissima partecipazione da parte di studenti universitari o di scuola superiore, molti dei quali erano volontari stessi del Festival. Diversi incontri importanti, che hanno dato testimonianza di coraggio e di forza come ad esempio l'incontro con i genitori di Giulio Regeni, che con visibile emozione hanno mostrato alla platea uno striscione con una delle frasi più toccanti e colme di rabbia "Verità per Giulio Regeni".

E ancora l'incontro con Emiliano Fittipaldi, inviato dell'Espresso, che ha svelato i trucchi e i segreti che gli hanno permesso di scrivere alcune delle inchieste giornalistiche più importanti degli ultimi anni, da Vaticano a Raggi. Altro incontro importante quello con Roberto Saviano, giornalista e scrittore di fama internazionale che, dopo aver denunciato i cartelli camorristici del clan dei casalesi durante un suo esposto nella piazza di Casal di Principe, è sottoposto a un protocollo di protezione che dal 13 ottobre 2006 ne prevede la scorta.

Lo scrittore ha parlato delle "storie che non devono essere raccontate" chiudendo il suo intervento con una frase molto significativa "la disperazione per un paese avviene, quando credere di vivere onestamente sia inutile".

Il festival si è definitivamente concluso con l'ultimo intervento di Enrico Mentana, direttore del Tg La7 con #maratonamentana che ha parlato della grande crisi del giornalismo, paragonando la situazione del settore giornalistico al settore dell'antiquariato, che è fatto con modalità di antiquariato rendendo il giornalismo inadeguato, secondo il direttore Mentana, bisogna ridurre stipendi ad anziani che restano a lavoro ed assumere giovani, così da poter guadagnare più di 1 milione di posti di lavoro.

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