Il nuovo album di Luchè, rapper napoletano, si intitola "Potere", titolo scelto dal rapper in 'onore' della propria adolescenza passata alla ricerca di soldi e benessere, due sogni comuni a molti ragazzini del suo quartiere nella periferia napoletana. Adesso, dopo avere raggiunto il traguardo del denaro, conseguenza del successo mediatico ottenuto, il rapper si concentra sulla ricerca del potere, che per lui significa 'realizzarsi nonostante le difficoltà, acquisendo ancora più 'potere' sulla scena musicale'. L'artista ha ovviamente citato la sua città, Napoli, aprendo una piccola parentesi socio-politica.

Luchè esprime il proprio parere su Napoli e la politica attuale

'Vorrei abbattere la barriera per cui i napoletani parlano solo di Napoli, la mia città viene sfruttata quando succede qualcosa di grave o folkloristico, poi viene dimenticata', commenta l'artista parlando della sua vita, contornata di successi musicali, alcuni dei quali in napoletano (vedi il primo singolo del nuovo album) ma molti in italiano, proprio per abbattere quella credenza secondo la quale gli artisti napoletani producono in dialetto, o quantomeno usano solamente argomenti collegati alla città partenopea.

Luchè si è soffermato anche a parlare di Gomorra che, secondo lui, fra film e libro, ha fatto sia bene che male alla sua città.

L'artista cresciuto ai confini di Scampia sostiene infatti che, nonostante l'Italia intera anche grazie alla produzione di Saviano sa cosa succede in quei quartieri, lo Stato non si è ancora impegnato intervenendo concretamente sulla situazione che vige in periferia: 'Siamo un Paese fermo'.

Frecciatina a Salvini

Il rapper critica ancora Gomorra confessando che esistono famiglie, come la sua, 'che sono l'opposto di Gomorra', dunque prive di momenti con vetri rotti, buchi di pistola e simili.

'Ho vissuto esperienze estreme, ma a casa vedevo l’altro lato della medaglia', prosegue l'artista, facendo capire che ciò che succedeva in strada non accadeva invece in casa propria, dove regnava una discreta serenità.

Luchè ha inoltre voluto esprime un pensiero verso tutti i ragazzi che lo ascoltano, membri di una generazione che 'esce tardi di casa, che ha paura dei migranti, non il principale problema dell'italia'.

Un chiaro riferimento all'attuale situazione politica, che sta dando, per via delle idee di Salvini, rilevanza ad un argomento si 'scottante' ma secondo molti non di principale importanza. Il rapper napoletano è fra questi, ed ha tenuto a dire la sua in un periodo nel quale diversi artisti si sono schierati contro Salvini, scatenando numerose polemiche.

Per ultima quella scaturita dall'esperimento de 'Il Tempo', che ha provato a chiedere a diversi vip se avessero voluto ospitare un profugo in casa loro, riscontrando che la maggioranza non sarebbe disposta ad esser caritatevole con i migranti. Archiviata la parentesi politica, Luché si gode il successo, visto che l'album è già in vetta sulle piattaforme musicali più famose in Italia.