Molta curiosità per la puntata di Squadra antimafia 5 amdata in onda lunedì 23 settembre (canale 5, ore 21:10) con l'attore Marco Bocci, il divo televisivo del momento, impegnato a mostrare il suo talento recitativo nei panni di Domenico Calcaterra, personaggio un po' ombroso che strapiace al pubblico per la sua evidente sensibilità.

La trama vede al centro della puntata la figura di Leo, bambino che è stato rapito. Leonardino non è un bambino qualsiasi, ma il figlio di Rosy Abate, alias una splendida Giulia Michelini, sorprendentemente a suo agio in un ruolo tutt'altro che facile da interpretare.

Michelini/Abate convince perché dà emozioni e a tratti mostra quei lievi cenni di follia lucida che è un tratto saliente dei criminali.



Rosy, ricca di temperamento e spregiudicata, ma anche capace di grande lucidità nei momenti topici e dunque un personaggio davvero interessante, vuole assolutamente mettere le mani su un telefono cellulare che le permetterà (finalmente) di interloquire con le persone che le hanno portato via l'amato figlioletto, per capire cosa vogliono da lei.

Oltre alla squadra "Duomo" al gran completo, sulle tracce del piccolo c'è anche Achille Ferro che vuole impadronirsi dei soldi del riscatto e quindi si apre una corsa contro il tempo.



Raggiunti telefonicamente, i rapitori danno però vita a un colpo di scena.

Calcaterra/Bocci sente puzza di bruciato. Cosa c'è veramente dietro il rapimento del piccolo? Bocci scopre che gli Stiddari sono collegati a una vicenda di speculazione immobiliare e comincia a trovare il bandolo della matassa...