Anticipazioni di Squadra Antimafia 5 di lunedì 4 novembre 2013: innanzi tutto va detto che la puntata numero sette di questa fiction tv ci è sembrata particolarmente deludente, per via di un ritmo troppo lento e situazioni dallo sviluppo narrativo quasi scontato. Troppi dejà vu, per intenderci, troppe scene con atmosfere da "Distretto di polizia".

E non a caso la puntata è terminata col vecchio escamotage narrativo della bomba con timer, mille altre volte visto in ogni tipo di film d'azione da vent'anni a questa parte, qualcosa che gli autori di Squadra Antimafia 5 avrebbero potuto davvero risparmiarci.

Ma guardiamo avanti, è giusto così, alle anticipazioni di Squadra Antimafia 5 di lunedì 4 novembre 2013 cioè alla puntata numero otto (sempre su Canale 5 alle ore 21:10) che portano a indiscrezioni davvero clamorose.

Secondo alcuni Leonardino, figlioletto della criminale Rosy Abate (Giulia Michelini), potrebbe sorprendere tutti essendo ancora vivo, non ucciso quindi dal boss Achille Ferro. Il piccolo Christian Monaldi (che interpreta Leo) è stato infatti notato sul set, impegnato in alcune scene. Noi restiamo però scettici, in quanto potrebbe trattarsi di scene relative a sogni o ricordi del piccolo da parte della madre.

Per ora la verità è conosciuta solo dagli autori del serial. Inoltre Domenico Calcaterra (Marco Bocci, col suo inconfondibile incedere caracollante e le sue contraddizioni psicologiche) resta ferito durante una sparatoria e già immaginiamo la preoccupazione delle fan di questo personaggio tanto amato dal pubblico televisivo.

L'aspetto più interessante dell'ottava puntata ci sembra però il complesso rapporto tra i Ferro padre e figlio, Oreste e Achille, il vecchio boss romantico e il nuovo boss senza cuore, in una Catania che viene rappresentata come terra completamente governata da logiche mafiose (ma questo può anche risultare un limite: anche nella notte può esserci qualche "mosca bianca").

Le Anticipazioni di Squadra Antimafia 5 di lunedì 4 novembre 2013 non possono prescindere da un grande sforzo di analisi psicologica del carattere e delle motivazioni più profonde dei personaggi di Achille e Oreste: il nuovo e il vecchio mondo a confronto, in una pericolosa celebrazione del Male che però piace al pubblico.