Gigi Mastrangelo, conosciuto al mondo sportivo per i tanti successi ottenuti con la nazionale italiana di Volley - tra cui il bronzo alle olimpiadi di Londra 2012 - si è da poco cimentato nell'avventura di Ballando con le stelle, il programma che mette alla prova personaggi dello spettacolo e dello sport nell'arte della danza. Blasting News ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva il pallavolista italiano per scoprire sensazioni e impressioni di un'avventura inedita per lui.

Come procede l'esperienza di Ballando con le stelle? Ti senti soddisfatto dei risultati che stai ottenendo?

La mia avventura qui a Ballando procede molto bene. Mi sto divertendo, non mi aspettavo di trovare una grande famiglia. Vengo da un mondo totalmente diverso, quello del volley e, sinceramente, non credevo di trovare questa accoglienza. Mi sono sentito subito a casa. A casa di Milly, perché questa, in realtà, è la casa di Milly. Per il momento sono soddisfatto di quanto sto ottenendo. Sabato sarà la quinta puntata e sicuramente non mi posso lamentare di come sto andando.

Sembri molto sciolto e a tuo agio nel ballo: qual era il tuo rapporto con il ballo prima dell'esperienza di Ballando? E dopo la fine del programma continuerai a ballare?

Prima di Ballando con le stelle non avevo mai ballato.

Il mio rapporto con la danza era praticamente inesistente. E, ti assicuro, che per una persona che non ha mai ballato, partecipare ad un programma in cui il ballo è tutto non è molto semplice. Una volta che impari poi non riesci più a smettere e ti capita di ballare ovunque. Nei corridoi dell'Auditorium, quando usciamo tutti insieme per andare a cena fuori, insomma ogni occasione è buona.

Se in futuro mi arrivasse la proposta di partecipare ad un programma come quello che vede protagonisti Bobo e Marco, ovvero "I Re Del Ballo", perché no, continuerei a ballare.



Hai fatto dell'agonismo un punto fermo della tua carriera sportiva: anche in questa avventura hai un approccio competitivo o vuoi solo divertirti?

Il divertimento è alla base di questa esperienza.

Se non mi divertissi non sarei nemmeno qui e prenderei tutto con un altro spirito, trasmettendolo a casa e alla giuria. Non è assolutamente questo ciò che voglio. Punto ad arrivare in finale. L'ho detto fin dal principio di questa esperienza. Poi se riuscirò a raggiungere questo obiettivo inizierà la competizione con l'altra coppia e darò il meglio fino alla fine. La competizione vera e propria è già iniziata dalla terza puntata. Noi sportivi la competizione ce l'abbiamo dentro, non posso negarlo.



Al pubblico, non solo quello femminile, piaci tanto: quali sono i motivi di questo successo secondo te?

Penso che l'aspetto fisico sia alla base di tutto, l'altezza conta. Credo di avere un bel fisico ed un viso simpatico.

Ma soprattutto, sono me stesso. Quando sei te stesso gli italiani lo capiscono ed inizi ad essere apprezzato per ciò che sei.



Alla conclusione del programma quali sono i tuoi progetti?

Vorrei riprendere a giocare a volley da gennaio. Ricominciando a fare ciò che ho fatto per 20 anni.