Una notizia clamorosa sta scuotendo il mondo del giornalismo sportivo stamattina, in quanto avvenuta senza alcun preannuncio né comunicato stampa.

Secondo quanto riportato dai principali organi di stampa, l'emittente televisiva in chiaro Sportitalia chiude i battenti rinunciando alle proprie trasmissioni live per difficoltà economiche; la scorsa estate, i tre canali del digitale terrestre di competenza di Sportitalia (60, 61 e 62) erano stati acquistati da Lt Multimedia, che adesso subentrerà all'emittente fondata da Ben Ammar proponendo nuovi canali tematici comunque sempre incentrati sullo sport.

In realtà la chiusura sarebbe dovuta avvenire a partire dal primo novembre, ma è stata anticipata in quanto i trentacinque giornalisti di Sportitalia, compresi quelli assunti solo un paio di mesi fa dopo un workshop, rischiano il licenziamento e hanno indetto uno sciopero per chiedere garanzie sul loro futuro.



E' eclatante notare il silenzio dei proprietari di Sportitalia: nessun comunicato stampa, nessun cenno alla chiusura sul proprio sito ufficiale, nessun riferimento a un palinsesto che per forza di cose sarà rivisto in questi giorni di serrata della redazione, proprio alla vigilia di interessanti sfide che riguardano il campionato di serie A.

L'unica cosa certa al momento è che i giornalisti manifesteranno davanti la sede di Sportitalia a Milano, in via Tazzoli: per Criscitiello, Pedullà e altri volti noti del giornalismo televisivo sportivo si prospettano giorni non semplici da gestire.