Il quotidiano Il Giornale rivela oggi delle verità nascoste circa il nuovo talent show di Rai 3 Masterpiece. Ma vediamo più nel dettaglio il perché. L'attenzione è data al fatto che il programma fu già proposto nel 2009 al direttore di allora Paolo Mieli. L'idea era quella di sviluppare dal vivo alcuni testi poetici o narrativi da parte di gruppi di concorrenti senza alcun limite di età. Avrebbe inoltre visto la partecipazione di un uomo di spettacolo, nello specifico Gigi Proietti, che avrebbe dovuto collaborare con il conduttore e gli scrittori.

Tale proposta era stata fatta da Sergio Claudio Peroni, autore della Bonpiani, casa editrice che tra l'altro avrebbe dovuto in seguito pubblicare il romanzo scritto in trasmissione.

Tale idea venne categoricamente scartata dal direttore Mieli, senza nessun margine di discussione.

Ora ci vediamo riproporre un talent molto simile a quello in precedenza scartato ma al momento né Rai, nella persona del nuovo direttore Andrea Vianello né l'allora responsabile Paolo Mieli hanno nulla da precisare in merito. L'unica cosa certa è che il programma è comunque al centro di numerose critiche anche perchè sembra dare poco rilievo ai romanzi mettendo in primo piano le relazioni e la vita dei concorrenti nel classico stile Maria De Filippi. Inoltre non si capisce per quale motivo la produzione sia stata data ad un esterno e se, in tal caso, sia stata effettuata un regolare gara d'appalto.

Tipiche polemiche di un sistema Rai che difficilmente riesce a concludere talent show di successo, non ultimo l'esempio di X Factor che a Sky è diventato un vero e proprio fenomeno popolare.

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