La politica e la musica sono sempre stati considerati come due mondi ben separati tra loro: il primo con argomenti più impegnati e riflessivi, il secondo più artistico, creativo e "leggero".



Eppure, ultimamente, sembra che il confine tra queste due realtà non sia più ben marcato come una volta, visto che anche i personaggi dello spettacolo hanno iniziato a darsi battaglia tra di loro in nome delle loro ideologie.



E' il caso del cantante fiorentino Piero Pelù che, in questi ultimi tempi, sta facendo parlare di sè per alcune dichiarazioni piuttosto dure e alquanto esplicite nei confronti del sindaco di Firenze, Matteo Renzi: come se non bastasse, l'ex leader dei Litfiba, si è scagliato contro il suo collega di lavoro Jovanotti, accusandolo di essere un ruffiano, dal punto di vista politico: "In questi anni Jovanotti non ha mai smesso di saltare sul carro prima di D'Alema poi di Veltroni. Ora di Renzi". Queste le velenose affermazioni di Piero Pelù rilasciate al celebre programma radiofonico "La Zanzara" che va in onda su Radio 24. 


"Basta ricordare - ha proseguito l'eccentrico artista - quando Jovanotti a Sanremo fece il rap dedicato a D'Alema. Ogni artista dovrebbe stare il più possibile al di fuori dei giochi della politica. La politica è capace solo di sfruttare l'immagine degli artisti".


Si tratta di una presa di posizione piuttosto eloquente, quella di Piero Pelù nei confronti di Jovanotti che probabilmente prende spunto dalle numerose dichiarazioni di stima rilasciate da Lorenzo Cherubini nei confronti di Matteo Renzi.



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