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La Bulgaria è ufficialmente una repubblica con popolazione di 7,36 milioni di persone, popolata soprattutto nei centri urbani e nei capoluoghi delle sue 28 province. La capitale Sofia è il fulcro fondamentale della maggior parte delle attività. A causa del crollo economico e dell'emigrazione, la crescita demografica già dagli inizi degli anni '90 risulta negativa.

Attualmente però sono molti gli italiani, per lo più in pensione, che varcano le soglie di questo paese che garantisce un costo della vita decisamente più basso rispetto all'Italia. Ce lo racconta Enrico Lucci, grintoso inviato di 'Le Iene', in un servizio della puntata andata in onda il 22 gennaio che crea curiosità in molti italiani in difficoltà economiche.

Il servizio in onda

Lucci ci mostra le storie di diversi italiani che hanno scelto la Bulgaria come seconda patria, trasferendosi, talvolta anche con la famiglia, definitivamente in questo paese che offre la possibilità di vivere in agio anche con una pensione sociale italiana.

Sebbene molti bulgari sognano di potersi trasferire in altri paesi europei, i pensionati italiani scoprono un paese in cui potersi godere la loro pensione vivendo in agio, permettendosi lussi che in Italia non avrebbero potuto concedersi.

Cene al ristorante 20 giorni in un mese, centri benessere, sport e gite fuori porta nella scoperta di questo paese interessante. Nuova vita quindi per i pensionati intervistati da Enrico Lucci che raccontano la loro esperienza in un servizio che coglie l'interesse di molti italiani.

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Storie di vita

Franco racconta la sua vita da pensionato, camionista per 40 anni, percepisce una pensione di 1200 € ' Una cena per 4 persone costa circa 20 €, un pensionato bulgaro percepisce mensilmente 70 € al mese, io mi godo la vita'.

Antonio invece ha comprato un terreno nella campagna bulgara e vive tranquillo, senza la preoccupazione del canone d'affitto che a Roma era di 650 € al mese. Antonio ha anche pubblicato un libro ed ha creato un blog in cui spiega le varie diversità culturali che lui come straniero nota in Bulgaria, nel bene e nel male.



Una 'testimonianza di affetto verso una terra straordinaria', la definisce 'L'Italia del dopoguerra, ho avuto la sensazione di fare un balzo indietro nel tempo: ho rivisto la mia infanzia, quando si riusciva ad essere felici con poco o nulla, proprio perché ci accontentavamo del nulla che ci circondava'.

C'è chi diventa imprenditore

Leo invece è giovane e vive da 9 anni in Bulgaria. In Italia trasportava mozzarelle, ora gestisce non uno ma 3 ristoranti con cucina italiana, è arrivato secondo al Grande fratello bulgaro, ha conquistato titolo di Vip per la sua carriera come cantante rap e conduce una trasmissione televisiva sulla cucina italiana leader negli ascolti.

Ed è proprio in uno dei suoi ristoranti che i pensionati italiani in Bulgaria si incontrano almeno una ventina di volte al mese.

Briciole di malinconia

Nonostante la vita agiata non è difficile intuire le difficoltà che hanno queste persone che per scelta ma soprattutto per necessità, si trovano in un altra nazione con altri usi e costumi. Lo afferma anche Antonio, uno degli intervistati, raccontando di quanto si trova bene in Bulgaria ma sentendosi sempre un ospite a cui hanno rubato la patria e gli affetti. Nonostante ciò non tornerà mai più in Italia, gli dareste torto?