Migliorano le condizioni di salute del noto giornalista, Lamberto Sposini, ex volto di punta del Tg5, il quale fu colpito da un’emorragia cerebrale lo scorso 29 aprile 2011, mentre si trovava all’interno dello studio de La vita in diretta, la trasmissione del pomeriggio di Rai1 che all’epoca conduceva con Mara Venier.

In queste ore, però, il caso è stato riaperto, in quanto i familiari di Sposini hanno deciso di intraprendere un’azione legale nei confronti della Rai, accusando l’azienda di Viale Mazzini, di negligenza dal punto di vista medico.

I famigliari di Sposini, infatti, mettono in discussione i modi in cui sono stati effettuati i soccorsi medici in Rai in seguito alla notizia del malore del giornalista.

Secondo le notizie riportate dal settimanale, Panorama, l’ambulanza – sostengono i famigliari di Sposini – sarebbe arrivata in via Teulada 66 dopo ben 40 minuti dalla fatidica chiamata al 118 e in quel frattempo i soccorsi da parte del medico presente in studio sarebbero arrivati in netto ritardo. Gli avvocati di Sposini, infatti, sostengono che i soccorsi sono arrivati in studio solo 15 minuti dopo il malore del giornalista.

Si tratta di un ritardo non indifferente, i cui effetti possono aver causato gravi conseguenze allo stato di salute di Sposini.

Da parte sua, tuttavia, la Rai si difende, definendo corretto il comportamento dei medici e sulla base di una perizia legale, sostiene che in casi come quello che ha colpito Lamberto Sposini nel 2011, è sconsigliato l’intervento chirurgico prima delle quattro ore.