I due operai campani che il 18 febbraio 2014 hanno minacciato il suicidio in diretta al teatro Ariston durante la prima serata del festival di Sanremo, avrebbero poi dormito in un albergo a quattro stelle a spese della Rai. I due in realtà non sarebbero disoccupati, ma assenteisti e sembra che una volta portati fuori dal teatro dagli addetti alla sicurezza, siano stati accompagnati in questura per essere identificati.



Fabio Fazio si era scandalizzato delle illazioni di Beppe Grillo, che aveva ipotizzato che il tentato suicidio dei due operai fosse stato preparato ad hoc. Il conduttore di Sanremo aveva replicato al leader del M5S che si trattava di un'accusa infamante, "che non tiene conto della storia e della rispettabilità delle persone, c'è tanta rabbia che se ne deduce l'impossibilità di credere che esistono persone perbene che mai farebbero certe cose semplicemente perché non si fanno".

I due presunti disoccupati si chiamano Salvatore Ferrigno e Antonio Sollazzo; dopo lo show al teatro Ariston sarebbero andati in questura e successivamente all'hotel Nazionale, un albergo a quattro stelle dove hanno soggiornato a spese della Rai.



Sollazzo e Ferrigno avrebbero acquistato i biglietti per il festival di Sanremo pagandoli 100 euro a testa al botteghino; altri due amici che erano con loro li avrebbero acquistati dai bagarini per 180 euro. Secondo indiscrezioni, i quattro personaggi sarebbero stati ravvicinati da un dipendente del programma "La vita in diretta" che avrebbe loro proposto tutto lo show da fare al teatro Ariston in cambio dell'offerta dell'albergo pagato e di altri soldi. Sembra addirittura che tutta la manovra sia stata decisa da persone più 'in alto' rimaste sconosciute.





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